Maltempo, continua l’allerta rossa. Interventi della Bonifica a Calendasco e Caorso

Nonostante il livello del Grande Fiume si stia progressivamente abbassando, si mantiene alta l’attenzione sul Po a Piacenza.

Anche per tutta la giornata di giovedì 28 novembre, infatti, la Protezione Civile Emilia Romagna ha confermato l’allerta meteodi colore giallo (Montagna Emiliana Occidentale; Alta Collina Emiliana Occidentale) e rosso (Pianura e bassa collina Emiliana Occidentale) – per piene dei fiumi per la nostra provincia. Emanata un’allerta gialla anche per frane e piene dei corsi minori.

“La criticità idraulica nella zona H (Pianura e bassa collina Emiliana Occidentale) è rossa per il transito della piena del fiume Po, con livelli idrometrici superiori alla soglia 3 nella sezione di Casalmaggiore, mentre si manterrà solo superiore alla soglia 1 nella sezione di Piacenza – si legge nel bollettino -. La criticità idraulica nelle zone F e D ( Pianura Emiliana Orientale e costa Ferrarese;  Pianura Emiliana Centrale) è rossa per il transito della piena del fiume Po con livelli idrometrici previsti superiori alla soglia 3, e rigurgito nelle ultime sezioni del torrente Crostolo e del fiume Panaro, con livelli superiori alla soglia 2. Le precipitazioni della giornata di mercoledì 27 novembre potranno determinare superamenti della soglia 1 sugli affluenti emiliani del fiume Po e sul fiume Reno”.

GLI INTERVENTI DEL CONSORZIO DI BONIFICA

Continua l’attento monitoraggio del territorio da parte del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

Sorvegliati speciali Il fiume Po e le aree immediatamente vicine.

Tra gli interventi più importanti, spicca sicuramente quello a Rivo di Calendasco nella serata del 26 novembre. Qui,
grazie a una pompa idrovora si è proceduto allo scolo delle acque in arrivo da monte verso il Po, evitando l’allagamento delle 15 abitazioni presenti a monte delle frazione.

Da parte del personale del Consorzio continua il presidio degli impianti idrovori 24 ore 24 e la reperibilità di tecnici e operativi dislocati sul territorio.

Nella giornata del 27 novembre, e viste le nuove piogge, è stato intensificato il funzionamento di tutti gli impianti idrovori posizionati lungo la fascia costiera del Po, attivi sia con le pompe, utili al deflusso delle acque che arrivano da monte, sia con le paratoie che, chiuse, non permettono il rigurgito del grande fiume sui territori limitrofi. In aggiunta agli impianti, attivata anche una pompa idrovora a Zerbio.

Terminato alle 15 di oggi (e iniziato lunedì alle 12) il funzionamento della pompa posizionata nell’area golenale di Caorso in soccorso ad una azienda agricola allagata.

Ecco i dati di funzionamento degli impianti idrovori:
– Finarda (Piacenza): dal primo di novembre ad oggi alle ore 15, sollevati 190 mila metri cubi di acqua di cui 140 mila da sabato.
– Armalunga (zona sub urbana): dal primo di novembre ad oggi alle ore 15, sollevati 4 milioni e 100 mila metri cubi di acqua di cui 1 milione e 630 mila sabato.
– Zerbio (Caorso): dal primo di novembre ad oggi alle ore 15, sollevati 2 milioni e 200 mila metri cubi di acqua di cui 240 mila sabato.
– Casino Boschi (Sarmato): dal primo di novembre ad oggi alle ore 15, sollevati 1 milione e 200 mila metri cubi di acqua di cui 400 mila sabato.

Ad intervenire in merito alla collaborazione adoperata, è Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza: “Ringrazio sia gli agricoltori di tutta la provincia – che, grazie alle buone pratiche agrarie, e alla manutenzione portata avanti con cura sul reticolo minore, contribuiscono all’efficienza idraulica dei territori – sia le amministrazioni comunali, la Regione Emilia Romagna, Aipo, il Servizio Affluenti Po, la Prefettura e la Protezione Civile”.

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