Il “thriller piacentino” di Marina Di Guardo a Profondo Giallo foto

Una villa lussuosa, zeppa di preziose opere d’arte, nello splendore delle colline di Travo. Questa l’ambientazione del nuovo romanzo di Marina di Guardo “La memoria dei corpi” (edito da Mondadori) che è stato presentato nell’ambito della kermesse “Profondo Giallo”, a Palazzo Farnese.

“Ho frequentato gli ultimi tre anni di ginnasio al Liceo Melchiorre Gioia a Piacenza – ha spiegato la scrittrice (ed ora opinionista televisiva di “Mattino 5”) intervistata da Alberto Fermi – e spesso torno in questa terra, nelle colline piacentine”. Unica ragazza in una famiglia di origine siciliana, la ribelle Marina uscì dalla sensazione di essere “incolore” (“essere maschi, per la mia famiglia, era considerato meglio – ha spiegato) quando un suo tema venne scelto per essere letto, davanti a tutti i compagni, di scuola.

Marina di Guardo a Profondo Giallo

Una passione, quella della scrittura, che l’ha portata a diventare scrittrice. “La memoria dei corpi”, infatti, è il suo sesto romanzo. “Sono un’amante del genere thriller – ha continuato la Di Guardo che è passata da romanzi che narravano drammi relazionali a questo genere di ideazione estremamente complessa. Nessuna scena splatter, però, “nelle pagine descrivo l’inquietudine – ha evidenziato”.

Uno dei temi cardine di questo libro, infatti, è un dramma familiare che rende i personaggi vicini al lettore. “Il protagonista, Giorgio – ha sottolineato – vuole chiudersi al mondo e trova riparo in questa villa sulle colline piacentine”. L’uomo incontra una ragazza, Giulia, rimasta in panne con l’auto. Da lì si dipana la storia che spazia tra Travo, Brugnello, Coli e Bobbio. Intercettando una miriade di personaggi. “Cerco di tratteggiare con pochi tratti – ha spiegato – l’aspetto fisico e soprattutto le caratteristiche psicologiche dei personaggi”. Paure, ansie, desideri. Che potrebbero divenire la trama di un film, visto che il romanzo è stato opzionato per essere trasposto in pellicola.

Il libro è già stato presentato a Piacenza in passato, proprio al Liceo Gioia. “Bisogna sempre credere ai ragazzi, – ha affermato – ti insegnano che c’è sempre un’altra possibilità. È necessario percorrerla con convinzione. Devo ringraziare tutti i giovani e in particolare le mie figlie”. La scrittrice, come è noto, è la madre della celeberrima influencer Chiara Ferragni. “Dalle mie ragazze ho imparato tanto – racconta – mi danno entusiasmo, voglia di fare”. “Quello che ha realizzato Chiara – ha chiosato – è stato merito suo. Io ho fatto la mamma, ho dato tanto amore e tanto stimoli. Non ho mai avuto per loro l’obiettivo del successo perché è un grosso fardello. Sono felice, però, che loro siano felici”.

Proprio una madre è la protagonista del nuovo romanzo di Marina Di Guardo, ora in fase di ultimazione. “È una donna in fuga da un marito violento – ha chiosato -. Troverà riparo in una villa sul lago dove accadranno fatti molto, molto strani…”.

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