“La scuola esige qualità e stabilità del lavoro”. Presidio dei sindacati che incontrano il Prefetto foto

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Presidio nella mattinata di martedì del personale della scuola davanti alla Prefettura di Piacenza per chiedere “più risorse per la sicurezza negli istituti” e “pretendere dal Governo il rispetto pieno degli impegni in tema di stabilizzazione del personale, come assunti prima a Palazzo Chigi, nell’aprile scorso, poi con l’accordo del 1 ottobre dal ministro dell’Istruzione, ma disattesi nel Dl 126/2019″.

L’iniziativa, indetta dalle organizzazioni sindacali Flc Cgil Piacenza, Cisl Scuola Piacenza, Uil Scuola Piacenza, Snals Piacenza e Gilda Piacenza, ha visto la partecipazione di lavoratrici e lavoratori del comparto istruzione e ricerca. Una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali è stata ricevuta dal Prefetto Maurizio Falco, al quale sono state rappresentate istanze ed osservazioni attraverso la consegna di un documento riguardante le tematiche oggetto di dibattito.

“Rammentiamo – sottolineano i sindacati – come siano stati cancellati negli ultimi anni nella  provincia di Piacenza, piú di trenta unità di personale nel profilo collaboratore scolastico, inficiando pesantemente funzione di vigilanza che le istituzioni scolastiche sono tenute a garantire”. Per quanto riguarda l’occupazione, i sindacati auspicano di “salvaguardare la continuità di servizio dei diplomati magistrali garantendo così anche quella didattica, completare l’attuazione del decreto precari e istituire un sistema strutturale di abilitazioni all’insegnamento”.

“La scuola – affermano – esige qualità e stabilità del lavoro; le misure adottate finora non vanno in questa direzione. Occorrono una serie di emendamenti che, in sede di conversione, ne modifichino il testo mantenendo fede ai patti sottoscritti. Urge, inoltre, un confronto sulle problematiche rimaste in sospeso e rimandate dall’accordo del 1 ottobre ai Ddl collegati alla Legge di Bilancio”.

“Successivamente – spiegano – sarà necessario adoperarsi affinché i percorsi legislativi si concludano nel più breve tempo possibile e i provvedimenti possano trovare tempestiva attuazione. Oltre alla mobilitazione dei docenti precari, è in corso anche quella riguardante gli assistenti amministrativi”. I sindacati chiedono, per concludere, che “sia riconosciuto il valore della competenza professionale acquisita sul campo, di cui tenere conto nei percorsi di accesso al profilo di Dsga, riferimento delle segreterie”.

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