Mamma segnala ai carabinieri il figlio spacciatore, 34 arresti per droga

Mamma segnala ai carabinieri gli strani traffici del figlio, alle prese con ingenti quantitativi di stupefacenti.

Da questa testimonianza, raccolta dai carabinieri in Valtrebbia, è partita l’operazione “Barone Rosso”, che si è dipanata tra Piacenza, Bobbio, Rivergaro, Vigolzone e Bergamo, portando all’arresto di 34 persone (di cui 17 in flagranza) e altre 7 sottoposte a obbligo di firma.

I dettagli sono stati presentati in conferenza stampa dal sostituto procuratore Antonio Colonna e dal comandante dei carabinieri della Compagnia di Bobbio Antonino Barbera. Le indagini sono iniziate nel marzo 2018 e sono durate un anno; un’attività complessa che ha consentito di ricostruire una rete di spaccio che ha portato fino a Bergamo e a Milano, dove venivano acquistati consistenti quantitativi di droga, un chilo alla volta, per poi essere smerciati nella nostra provincia e nel comune capoluogo (accanto alle classiche “piazze” della stazione e mercato ortofrutticolo, anche nella centrale via Castello).

Durante quest’anno sono state 32 le utenze telefoniche intercettate, con due intercettazioni ambientali nelle auto degli spacciatori, persone senza scrupoli che sarebbero arrivate anche a minacciare un cliente con una pistola per il saldo di un debito. Spesso parlavano tra loro in codice: ad esempio la frase “10 minuti per 20 km” indicava il quantitativo di stupefacente e anche la sua quotazione. Uno di loro, piacentino con precedenti, avrebbe utilizzato il reddito di inclusione per poter finanziare la propria “attività”, hanno fatto sapere gli inquirenti.

Il nome “Barone Rosso”, dato dall’operazione che ha portato anche al sequestro di oltre 2 chili di hashish, 140 grammi di cocaina e 5 grammi di marijuana, è il soprannome dato a uno di questi spacciatori, di origine marocchina, molto temuto e che è riuscito a sfuggire all’arresto. “E’ facile vedere uno spacciatore in azione, seguirlo e arrestarlo. In questo caso invece c’è stata la volontà di indagare più a fondo – sottolinea il Pm Colonna -, scoprire cosa c’è dietro, nonostante le esigue forze a disposizione del comando dei carabinieri di Bobbio. Grazie al loro impegno siamo riusciti ad arrivare a chi smerciava la droga”.

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