Foti e Murelli “Dichiarare lo stato di emergenza”. Per il Po l’allerta è “solo” arancione

“Stato di calamità per l’Alta Valnure”. Lo ha chiesto al Governo, il 27 novembre, la deputata della Lega, Elena Murelli.

Parlando in Aula alla Camera – si legge in una nota -, Murelli ha ricordato come “il maltempo che si è abbattuto sulla nostra provincia abbia provocato danni soprattutto in Alta Valnure e anche in Valtrebbia”. La parlamentare del Carroccio ha evidenziato come “anche la Regione Emilia-Romagna, guidata da Bonaccini, non può lasciare soli i nostri territori montani”. La deputata ha sottolineato “la frana tra Folli e Casalcò e come il territorio di Ferriere – dove è consentito solo il transito alle auto – per non restare isolato ha riaperto l’arteria fra Rompeggio e Colla di Gambaro.

“Voglio portare – ha scandito Murelli – la mia solidarietà agli abitanti di piccoli centri isolati come Selva e Gambaro. Al territorio serve manutenzione, strade e boschi, che deve essere fatto da chi vive la montagna, un’attività di presidio così importante per la montagna piacentina e che resiste alle avversità della natura”. Murelli, infine, ha citato anche i danni e le difficoltà in Valtrebbia. “Il rischio – ha concluso – di avere più paesi isolati, il colpo di grazia all’economia e l’impossibilità di prestare soccorsi alle popolazioni sono punti importanti che tutte le istituzioni devono considerare”.

FOTI (Fratelli d’Italia): “Dichiarare lo stato di emergenza” – In campo anche il deputato piacentino Tommaso Foti con una interrogazione al Governo: “Siamo di fronte ad eventi meteorologici di eccezionale intensità, che hanno determinato una grave situazione di pericolo sia per i cittadini, sia per le infrastrutture. Occorre dichiarare lo stato di emergenza e quello di calamità naturale per tutto il territorio della regione Emilia-Romagna”.

“Le abbondanti precipitazioni hanno, ancora una volta, messo a nudo la gravità del dissesto idrogeologico ed i deficit infrastrutturali che affliggono tanto il territorio piacentino come quello di tutta la regione”. Per il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni non vi è un minuto da perdere: “Le cronache, sia quelle locali sia quelle nazionali, disegnano un quadro devastante. Le incessanti piogge hanno provocato esondazioni di corsi d’acqua, movimenti franosi, danneggiamenti alle infrastrutture viarie, ad edifici pubblici e privati, nonché alla rete dei servizi essenziali e alle opere di difesa idraulica. Anche il comparto agricolo registra danni di grandissima entità”.

“Con riferimento alle aree collinari e montane del territorio piacentino – osserva Foti – a nulla sono valsi i numerosi atti ispettivi per denunciare lo stato di ammaloramento in cui versavano e versano, oggi più che mai, la ex strada statale n. 654 di Val Nure e la strada statale n. 45 di Val Trebbia, a partire da località Centomerli. Per tacere poi della viabilità dei comuni di montagna, che in numerosi casi appare irrimediabilmente compromessa”.

“E’ di tutta evidenza – rimarca il parlamentare piacentino – che la situazione, più volte denunciata negli anni, ha raggiunto livelli di criticità non altrimenti tollerabili, in primo luogo per i pericoli ai quali i cittadini si trovano esposti. Solo un immediato e straordinario intervento dello Stato può porre rimedio all’emergenza, divenuta ormai triste ricorrenza, che ritualmente si manifesta”. Per Foti non vi sono quindi dubbi: “Si proceda con la dichiarazione dello stato di emergenza e quello di calamità naturale – è la richiesta dell’esponente di Fratelli d’Italia al Presidente Conte ed al Ministro Bellanova – affinché alle istituzioni, nella loro più vasta articolazione, sia permesso di intervenire in modo tanto deciso quanto risolutivo, sia per il ripristino delle infrastrutture e degli immobili pubblici e privati, sia a sostegno del mondo agricolo ”.

ALLERTA METEO DELLA PROTEZIONE CIVILE – La Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo per la provincia di Piacenza, valida per la giornata di venerdì 29 novembre. Dopo alcuni giorni di colore rosso, l’allerta scende di gradazione – diventando arancione – per quanto riguarda la voce “piene dei fiumi”; mentre è gialla per quanto riguarda frane e piene dei corsi minori. “Per venerdì 29 novembre si prevedono venti forti da sud-ovest sui settori montani dell’appennino centro-orientale e collinari della Romagna (62-74 km/h, con possibili raffiche di intensità superiore); in attenuazione dalle ore serali – si legge nel bollettino -. La criticità idraulica nella zona H (Pianura e bassa collina Emiliana Occidentale) è arancione per il transito della piena del fiume Po, con livelli idrometrici superiori alla soglia 2 nella sezione di Casalmaggiore mentre è previsto sotto soglia 1 alla sezione di Piacenza. La criticità idraulica nelle zone F e D (Pianura Emiliana Orientale e costa Ferrarese; Pianura Emiliana Centrale) è rossa per il transito della piena del fiume Po, con livelli idrometrici superiori alla soglia 3, e rigurgito nelle ultime sezioni del torrente Crostolo e del fiume Panaro con livelli superiori alla soglia 2″.

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