Nell’ultimo anno 11 milioni per la viabilità provinciale. “A Castello sottopassi per tutelare i ciclisti”

Millecento chilometri di strade provinciali. Quarantasei comuni. Più di 390 manufatti realizzati.

Sono i numeri relativi alle opere viabilistiche – di competenza della Provincia – realizzate nel 2019 sul territorio di Piacenza, presentati nella mattinata dell’11 novembre in vista del prossimo Bilancio di Previsione e della programmazione delle opere pubbliche 2020 – 2022.

“Sono state fatte opere importanti, che hanno migliorato la viabilità – ha esordito il presidente della Provincia, Patrizia Barbieri -. Con tutte le difficoltà che hanno gli enti provinciali non è facile trovare risorse e fare progettazioni. Ciononostante stiamo raggiungendo risultati importanti: c’è un grande senso di responsabilità da parte di tutte le persone coinvolte. Gli interventi sono stati eseguiti prestando sempre massima attenzione alla minimizzazione dell’impatto sull’utenza stradale e al contenimento dei tempi. In questo senso è doveroso un ringraziamento ai tecnici della Provincia e alle maestranze delle ditte incaricate”.

LA PRESENTAZIONE DELLA PROVINCIA

Il dettaglio delle opere realizzate (e di quelle in programma) con tutte le cifre investite è stato illustrato da Davide Marenghi, dirigente del servizio Viabilità della Provincia “Gli interventi, nella maggior parte dei casi, sono terminati anticipatamente rispetto ai tempi previsti. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria delle strade, nel 2019 sono stati spesi 2 milioni di euro per interventi di riparazione e ripresa della pavimentazione. Grazie ad una forma contrattuale particolarmente flessibile, grazie a cui i lavori avvengono prevalentemente mediante l’affidamento all’esterno dei lavori e dei servizi attraverso la formula dell’Accordo Quadro, per  il biennio giugno 2019 – maggio 2021 sono previsti interventi per 10 milioni di euro”.

“Siamo – ha continuato – inoltre riusciti a mettere in campo oltre 9 milioni di euro per la manutenzione straordinaria: una cifra che rappresenta anche un sostegno per il sistema economico del nostro territorio. Nello specifico, circa 6 milioni e 200mila euro sono stati destinati al corpo stradale, 450mila euro alla piste ciclabili; 1 milione e 450mila euro ai ponti e 900mila euro alla sistemazione dissesti, per un totale 36 interventi”.

Tra i principali – ha evidenziato ancora Marenghi – ricordiamo quelli sulla tangenziale sud ovest a Piacenza, di cui uno da 870mila euro recentemente concluso in anticipo rispetto ai tempo previsti, e l’altro che prevede l’avvio dei lavori – solo notturni per ridurre il disagio al minimo – nella primavera del 2020. Poi ci sono quelli realizzati sui Ponti Rio Scabbie, Ponte Mulino Nano e Ponte di Farini; oltre che sulla provinciale in Val d’Aveto per consolidare dissesti e frane”.

Presentazione interventi stradali in provincia

Oltre a quelli realizzati, Marenghi ha anticipato anche gli interventi più significativi già in agenda per il prossimo anno “Per quanto riguarda i ponti ci sono tre opere da circa 1 milione complessivo che riguardano il Ponte Tidone, lungo la strada provinciale di Mottaziana (150mila euro); il torrente Lavaina, lungo la strada provinciale di Bedonia (200mila euro) e la provinciale Valnure, in località Cantoniera (600mila euro). Altro intervento importante, e già finanziato, è quello che riguarderà la risoluzione dell’interferenza dell’intersezione tra la provinciale di Carpaneto e quella di Godi”.

Inevitabile anche un commento, dopo il tragico incidente di venerdì scorso in cui ha perso la vita una donna che si stava recando a lavoro in bicicletta, sul delicato tratto stradale che a Castel San Giovanni porta al Polo Logistico, di competenza però comunale e non strettamente della Provincia. “Rispetto al problema  – ha detto Marenghi – è in corso un intervento, valutato anche dalla Provincia, che risolverà questa interferenza tra utenza debole e prevalente: è in programma, infatti, un itinerario ciclopedonale che consentirà il collegamento con la logistica di Castel San Giovanni. Inoltre, come Provincia, se parliamo del collegamento con Amazon, nell’ambito degli esami per le eventuali opere compensative per il rinnovo della concessione dell’A1 Piacenza-Torino è stato ipotizzato un ammodernamento del cavalcavia autostradale per utilizzarlo con finalità ciclabili.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere provinciale con delega ai Lavori Pubblici Sergio Bursi. “Entro dicembre dovrà esserci il sottopasso davanti alla stazione di Castello, che, congiuntamente ad un altro intervento di questo tipo, metterà in collegamento con la nuova ciclopedonale e in teoria permetterebbe di arrivare alla logistica senza passare sulla strada. Il problema più importante è però il collegamento con Amazon, perché c’è l’autostrada di mezzo. In ogni caso con la realizzazione dei due trafori, gran parte dei problemi dovrebbero risolversi”.

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