“Non si può morire per correre al lavoro” SiCobas in piazza a Castello

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“Non si può morire per correre al lavoro”. Il Si Cobas organizza per sabato prossimo a Castelsangiovanni (Piacenza), dalla 15 in Piazza XX Settembre, dopo la morte di Romina, operaia argentina investita venerdì scorso da un camion mentre si recava al lavoro al polo logistico della cittadina della Valtidone.

“Una notizia – scrive il sindacato – che ci ha trafitti e riempiti di rabbia e dolore. Immediatamente il S.I.Cobas si è mosso proclamando lo sciopero e sfilando fino al magazzino in cui lavorava Romina. La convocazione ricevuta dalla sindaca di Castel San Giovanni non ci ha fornito le rassicurazioni in cui speravamo: da un lato le istituzioni tendono a rimbalzare la responsabilità del servizio navetta sui privati, dall’altro non chiariscono come mai sino ad ora vi fosse un adeguato servizio solo per i lavoratori di Amazon, mentre l’intero polo logistico esterno alla multinazionale americana rimaneva sprovvisto di servizio”.

“La manifestazione di sabato – proseguono – sarà occasione per ribadire che:
 non si può morire per correre al lavoro, perchè le leggi del profitto richiedono che le merci non si fermino!; il tempo di spostamento deve essere retribuito sulla base della sua effettiva durata tanto quanto il tempo che si trascorre sul posto di lavoro; i servizi minimi essenziali, tra cui rientra quello di trasporto pubblico, devono essere gestiti direttamente dai Comuni e non dai privati, se necessario procedendo a una tassazione extra dei colossi multinazionali che a Castello incamerano utili da capogiro. Se Castel San Giovanni vanta un polo logistico di rilevanza nazionale, a maggior ragione il Comune deve occuparsi di favorire gli spostamenti imponendo all’azienda di trasporto pubblico adeguate modifiche delle sue tratte e delle sue tempistiche”.

“Devono poi essere celermente realizzate – affermano – opere quali piste ciclabili in sicurezza, sottopassaggi e illuminazione adeguata: Romina è morta di mattina, prima che il sole fosse completamente sorto e con scarsa visibilità a causa della pioggia torrenziale; devono essere fornite spiegazioni esaurienti sul come sono stati utilizzati gli oneri di urbanizzazione versati dai privati al comune di Castel San Giovanni: sono finiti in opere per i lavoratori e le lavoratrici, che poi al Comune pagano le tasse, o sono stati sprecati e finiti in qualche opera inutile per gli interessi di pochi?”.

“Deve essere istituita da subito – conclude – una commissione permanente sulla sicurezza nel polo logistico che contempli al suo interno una maggioranza espressione delle lavoratrici e dei lavoratori, e che abbia potere di indirizzo rispetto all’azione delle istituzioni locali”.

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