Metropolitana leggera e bus in viale S. Ambrogio. Il Comune chiede 348mila euro al Ministero per tre progetti

Trasporto pubblico, parcheggio pendolari alla stazione ferroviaria e collegamento ciclabile tra polo logistico e la città: sono questi i tre maxi progetti su cui la Giunta Barbieri chiede l’ammissione ai fondi statali che, con suo Decreto del 9 maggio 2019, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha stanziato per i progetti di prefattibilità.

Lo fa sapere in una nota la stessa amministrazione.

Il fondo, rivolto primariamente agli Enti che abbiano già redatto i Pums o affidato l’incarico per la loro realizzazione, prevede uno stanziamento per il Comune di Piacenza di 348 mila euro.

All’interno del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, che nelle prossime settimane sarà presentato in consiglio comunale, l’Amministrazione Barbieri ha individuato alcuni progetti ritenuti particolarmente strategici e perfettamente ricadenti negli obiettivi strategici/operativi contenuti nel Dup, in particolare “pianificare e realizzare interventi di miglioramento del sistema di controllo e gestione della mobilità cittadina nelle sue diverse componenti, anche mediante nuove tecnologie”.

Il primo dei tre interventi per i quali il Comune richiede l’adesione al finanziamento sicuramente è il più suggestivo e di impatto. Il pensiero va subito, nel leggere la nota inviata dal Comune, a un collegamento di metropolitana leggera.

Il progetto di prefattibilità riguarda, come detto, la realizzazione di un sistema di trasporto rapido di massa, “in sostituzione delle linee urbane di forza – si legge nella scheda – e la successiva e progressiva estensione lungo le direttrici di collegamento tra Piacenza e le sue frazioni alla luce delle nuove polarità urbane che si stanno definendo in ambito comunale come, per esempio, la realizzazione del nuovo polo ospedaliero a ridosso della tangenziale”. (270mila euro l’importo richiesto a finanziamento per la realizzazione del progetto di prefattibilità).

Secondo ambito di intervento – importo di 48mila euro richiesti al Ministero – riguarda il progetto per la “realizzazione dell’autostazione dei bus extraurbani e urbani in Viale S.Ambrogio al posto del parcheggio pendolari adiacente alla stazione FS e sfruttando le aree lasciate libere della rilocalizzazione dello scalo merci ferroviario in località AP6 Granella realizzazione del parcheggio pendolari a nord della stazione con collegamento diretto alla stessa”.

Trentamila euro (30mila) infine è l’importo richiesto per il progetto di prefattibilità relativo alla realizzazione del collegamento ciclabile con il Polo Logistico di Le Mose, con la previsione di un sottopasso o sovrappasso della linea ferroviaria.

Oltre ai tre ambiti evidenziati, il Comune di Piacenza – così come indicato dal Ministero – ha avanzato proposte per ulteriori interventi, i cui progetti di fattibilità potrebbero essere finanziati con eventuali economie o reintegri di fondi statali. “Ampliamento della rete di piste, corsie e percorsi ciclabili urbani e periurbani – si legge nella ulteriore scheda inviata al Ministero – ricucendo la rete esistente attraverso la riqualificazione delle seguenti strade: via Farnesiana, via I Maggio – via Cella, via Emilia Pavese, via Colombo (tratto via Manzoni-via Cremona) e via Emilia Parmense, via Manfredi, via Boselli, Strada della Raffalda, viale S. Ambrogio e via La Primogenita”.

“Abbiamo deciso di dedicare le risorse che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha destinato alla nostra città – commenta l’Assessore alla Mobilità, Paolo Mancioppi – per lo studio di 3 opere caratterizzanti l’imminente Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, che hanno un forte impatto sulla mobilità cittadina. Le ciclabili – e in particolare quella che collega la città al Polo di Le Mose – il trasporto pubblico di massa e il parcheggio pendolari alla stazione ferroviaria sono tre interventi strettamente collegati tra loro che disegnano la città del futuro e sui quali, indipendentemente dai finanziamenti di questo Decreto, la nostra Amministrazione sta attivamente e concretamente lavorando dal suo insediamento”.

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