Pomodorino D’Oro Mutti, due produttori piacentini sul podio

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Produttori piacentini protagonisti a Fiorano Modenese per la XX edizione del Pomodorino D’Oro Mutti, il premio dedicato ai conferitori di pomodoro che, nella campagna appena conclusa, si sono distinti per eccellenza e qualità della materia prima.

Un’edizione speciale quella di quest’anno che, per la prima volta, premia anche le specialità tipiche del Sud Italia, pomodoro lungo e ciliegino, oltre alle varietà del Nord Italia. Non solo: la premiazione è l’occasione per una riflessione sui principali temi della filiera, dalle buone pratiche di sostenibilità fino agli interventi per combattere il caporalato.

Tra le oltre 400 famiglie di agricoltori conferitori, con le quali Mutti da sempre avvia e mantiene un rapporto diretto e di fiducia, sono stati selezionati e premiati i 40 migliori produttori distintesi per una qualità eccellente della raccolta. In particolare, quest’anno ha ottenuto il podio l’azienda Luciano Franzoni (provincia di Reggio Emilia), già vincitrice nel 2018, 2016, 2014 e 2011 e classificatasi nei primi 5 per altri tre anni, seguita al secondo posto, dall’altrettanto blasonata Società Agricola Schiena Franco, Pietro e Luciano (provincia di Piacenza) che si è classificata tra i migliori produttori per sette volte ininterrottamente dal 2012 al 2019. Infine, il terzo posto è andato a Ricali Giorgio e Marina s.s. (provincia di Piacenza) che si è classificata per ben tre volte.

Ma non solo, diverse le aziende agricole della provincia di Piacenza premiate: Cascina Rossa di Faccioli Simona (5°), Società Agricola Eredi Zambinelli (11°), Azienda Agricola G.E.L. di Casti Loretta (13°), Repetti Marco (14°), Binelli Ferruccio (16°), Barabaschi Giuliano (17°), Azienda Agricola I. Lambertini di G. & L. (18°), Azienda Agricola Giudeo di Binelli s.s. (21°), Azienda Agricola Mola s.s. (28°), Scotti Paolo (30°).

“La campagna 2019 si è chiusa, per il distretto del nord Italia, con una leggera flessione da ricondurre al clima poco favorevole del mese di maggio che è stato il più freddo e piovoso degli ultimi 60 anni e ha costretto a una partenza molto ritardata (10 gg) – commenta Francesco Mutti, Amministratore Delegato di Mutti Spa. -. Tuttavia, anche quest’anno la qualità è in linea con gli alti standard qualitativi e, come ogni anno, è per noi fondamentale riconoscere e premiare l’impegno dei protagonisti della campagna che rendono tutto ciò possibile grazie al loro costante investimento in know-how. Il premio rappresenta la nostra mission, volta a generare valore in tutta la filiera anche attraverso incentivi e premi per le buone pratiche in campo e una politica d’acquisto della materia prima superiore alla media”.

L’evento di premiazione del Pomodorino D’Oro Mutti è stato pensato, quest’anno, come occasione per contestualizzare il tema dell’eccellenza della materia prima all’interno di una riflessione più ampia sui temi della filiera, a partire dall’impegno dei protagonisti per un sistema agricolo sostenibile e contraddistinto da etica e legalità. Sono state ricordate le pratiche messe in atto da Azienda e dalle Istituzioni per il contrasto dei fenomeni di sfruttamento della mano d’opera in agricoltura. Tra i progetti di rilievo vi è la rinnovata richiesta di adesione da parte di tutti i conferitoti alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, strumento che permette di tutelare le imprese agricole virtuose che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro.

Il Ministero è impegnato nel rilancio della Rete del lavoro agricolo di qualità” – spiega Alessandro Apolito, Ministero delle Politiche Agricole, presente all’incontro. “È uno degli assi fondamentali del Piano triennale di contrasto al caporalato che è stato elaborato dal Tavolo interistituzionale, convocato dalle Ministre Bellanova, Catalfo e Lamorgese. Vogliamo assicurare che l’iscrizione alla Rete sia un pre-controllo effettivo e che aumentino così le iscrizioni delle moltissime imprese agricole in regola. Oggi la richiesta di iscrizione è molto semplificata e non ci sono rischi per le imprese. Insieme alle Regioni stiamo lavorando per dare premialità e priorità alle aziende iscritte, come è successo in Emilia-Romagna con i PSR”.

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