Regionali, il Pd presenta la sua squadra “Destra staccata dalla realtà. A noi interessa il futuro e i cittadini”

“Questa dovrà essere una campagna in cui mettere in campo la ragionevolezza. E credo che Piacenza in questo senso potrà dare il suo contributo”.

Con queste parole Silvio Bisotti, segretario provinciale del Partito Democratico, ha presentato ufficialmente, nella mattinata del 14 novembre, la squadra piacentina che i dem metteranno in campo in occasione delle elezioni regionali del 26 gennaio a supporto del candidato Stefano Bonaccini. Come anticipato, sono 4 i canditati scelti per la nostra città: ai due consiglieri uscenti Gianluigi Molinari e Katia Tarasconi, si aggiungeranno infatti Giuseppe Biasini, ex direttore di Arpae Piacenza e consigliere comunale nella giunta Vaciago attualmente in pensione, e Benedetta Scagnelli, segretaria del circolo di Pontedellolio e componente dell’assemblea nazionale del Pd.

“Il clima che si sta montando in questa campagna – ha continuato Bisotti – è a dir poco surreale: stiamo vivendo uno scenario poco legato ai dati di realtà. Il mio timore è che ciò che sta venendo presentato come un sogno di cambiamento da Lega e Fratelli d’Italia rischi piuttosto di diventare un incubo. Nelle loro parole non viene mai ipotizzata un’idea concreta di Regione e di futuro; e chi per cinque anni ha ben governato viene mortificato agli occhi degli elettori. Ciononostante credo che con umiltà e determinazione il presidente alla fine sarà di nuovo Bonaccini. Noi a Piacenza – ha poi sottolineato – abbiamo una fortuna: i governi a matrice leghista li stiamo imparando a conoscere. I cittadini sanno cosa vuol dire essere governati da questa frangia politica, le difficoltà che stanno avendo sotto molti aspetti: pensiamo solo alla gestione del verde”.

La parola è poi passata ai candidati. “Viviamo un’epoca di rabbia e disfattismo – ha detto Katia Tarasconi -. Dobbiamo tornare a credere nella politica, perchè solo così si costruisce un futuro. Noi negli anni abbiamo dimostrato di essere sempre capaci di ascoltare i cittadini. Io sono una che non molla, non ho santi in paradiso tuttavia la passione di quando ho iniziato è rimasta. Continuo a credere nella politica e nel lavoro a servizio dei cittadini”.

“Credo nel partito democratico, per questo ho deciso di candidarmi – le parole di Benedetta Scagnelli, con i suoi 34 anni la più giovane del gruppo -. Nonostante sia una sfida difficile, anche nella nostra città possiamo portare un buon sostegno a Bonaccini. In virtù del mio background, in cui ho unito alla passione per la comunicazione quella per le politiche sociali, i temi su cui vorrei lavorare maggiormente sono quelli della disparità di genere, della violenza sulle donne, dell’inclusione. Il mio impegno vuole essere in questa direzione, per non lasciare indietro nessuno. Credo inoltre nella cultura come motore di sviluppo, nell’importanza dell’ambiente e della rigenerazione urbana”.

Il tema dell’ambiente è stato messo in evidenza anche da Giuseppe Biasini. “E’ una questione estremamente attuale ed importante, il nostro futuro si giocherà su questo tavolo ed io credo che potrei dare il mio contributo. Un altro motivo della mia candidatura è che sono preoccupato dai valori che la destra sta portando avanti: il mio obiettivo è combatterli”.

Sulla stessa linea anche Gian Luigi Molinari “Non ho paura – ha esordito -. La destra usa toni forti, parla di battaglie, scontri, liberazione della Regione: slogan che credo ai piacentini interessino poco. I nostri cittadini vogliono sentire parlare di futuro e scelte strategiche. Nel precedente mandato abbiamo lavorato in questa direzione, tante cose sono state fatte e tantissime rimangono da fare: con passione ed impegno continueremo su questa strada”. Da Molinari una battuta anche sul caso Bibbiano “Speriamo che la questione si risolva, ma oggi si parla di altre cose – ha detto -. Se il centro-destra vuole incentrare tutta la campagna su Bibbiano o sui porti chiusi faccia pure, ma si renda conto di essere fuori tema. O quantomeno sarebbe interessante che si misurassero anche sui temi di cronaca giudiziaria che li hanno interessati qui a Piacenza. In ogni caso ai piacentini interessano i progetti concreti”.

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