“A Piacenza Nord mancano parcheggi, il problema non si risolve con le multe”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere del Comune di Piacenza, Michele Giardino, in merito alla multa elevata in occasione della rappresentazione del “Rigoletto” a palazzo Farnese, lo scorso settembre.

Egregio direttore,

la questione della multa da me presa nella notte di sabato 7 settembre in piazza Cittadella e notificata alla scadenza del novantesimo giorno, va portata nella sua corretta dimensione.  Non si tratta della squallida vicenda di un presuntuoso consigliere comunale che grida: “Lei non sa chi sono io!” e che quindi protesta per una contravvenzione che ritiene irricevibile proprio in quanto consigliere comunale. Non si tratta di lesa maestà. Figurarsi! Non sono alla ricerca di alcuna immunità. Ho già pagato la multa, ci mancherebbe.

I termini in cui va posta la questione sono i seguenti. È normale che, mentre all’interno di Palazzo Farnese, nel suo cortile, alcune centinaia di appassionati di lirica stanno seguendo uno spettacolo atteso tutta l’estate, il Rigoletto di Verdi, fuori – nottetempo – vengano elevate delle multe alle auto di quegli spettatori? Io penso di no. È così che si valorizzano e sostengono le iniziative culturali di una città? Io penso che così si possano soltanto svilire. È giusto che coloro che hanno pagato 26 euro il biglietto per assistere all’opera, debbano pagare una multa che è tre volte il costo del biglietto solo perché non vi sono parcheggi nella zona? Io sostengo che non sia giusto. E ciò indipendentemente dal fatto che tra quelle auto vi fosse la mia e che gli agenti della polizia locale stessero facendo il loro dovere. Non è questo il punto.

Il punto è che quando viene pianificato un evento in una zona della città notoriamente priva di parcheggi come quella nord, occorre organizzare e governare in via preventiva l’afflusso di autovetture che ci sarà. Non si può pensare di gestire una situazione straordinaria applicando i metodi ordinari, come se fosse una circostanza di routine. Se risulterà che l’unica auto multata è stata la mia, avrò sollevato un inutile polverone e mi scuserò pubblicamente. Se, viceversa, emergerà che ad essere multate sono state molte autovetture ovvero tutte quelle che quella sera occupavano gli spazi intorno all’ex biglietteria dei bus di piazza Cittadella e lungo il recinto di Palazzo Farnese, allora vorrà dire che il problema c’è, eccome.

Nel comunicato del Sulpl, il sindacato di polizia locale che si è premurato di replicarmi, c’è un auspicio che va sottolineato: che l’amministrazione comunale “si decida a razionalizzare i divieti di sosta presenti anche ove non necessari”. Assessore Zandonella, tocca a lei. La zona nord della città urge di nuovi parcheggi. Con il Carmine pronto all’inaugurazione, con l’Agenzia delle Entrate pronta ad ospitare tra qualche manciata di mesi tutti i lavoratori di Via Modonesi, con le sempre più frequenti iniziative di Palazzo Farnese, con le palestre in corso di realizzazione al campo Daturi, insieme agli imminenti lavori di scavo per la costruzione del parcheggio interrato proprio in piazza Cittadella e quelli di demolizione e ricostruzione del mercato coperto di piazza Casali, non possiamo pensare di affrontare il problema della sosta delle auto in quel comparto, armando di taccuini per multe gli agenti di polizia locale.

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