A Reggio acqua e cuore biancorosso

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LOGGIONE BIANCOROSSO 2019-2020  Puntata 8 (Reggiana-Piacenza)

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REGGIO: ACQUA E CUORE BIANCOROSSO.

A Reggio Emilia dopo ventidue anni (come è passato il tempo!) la nostra lupa e la rivale si sono scontrati in un match che mancava dalla serie A. Circa settecento i piacentini al seguito al Mapei Stadium, settecento cuori innamorati nonostante un periodo non brillante (un punto con l’Imolese al Garilli) e tanti dubbi.

Franzini opta per una coppia di panzer top come Cacia e Paponi, ma il Daniele calabrese in negativo è lo specchio del primo tempo. Pronti, via, in un’azione granata Martinelli fa secco, in nettissimo fuorigioco, Del Favero. Il guardalinee addirittura si scuserà con Franzini ma la frittata è ormai fatta. La frittatona più grossa la fa invece uno sfortunato portierino nostrano con una uscita un po’ avventata, il 2-0 incredibile e velenoso  sembra ucciderci.

Della Latta viene rimesso (dove dovrebbe stare sempre) a centrocampo, Imperiale entra al posto di Bolis ed il Piace si risveglia dallo sbandamento. Nella ripresa a metà tempo Sestu e Cacia (deludente prova) escono per Sylla e Cattaneo. Corradi confeziona l’assist per Paponi (11 centri), manca poco, piove troppo portando forse via in modo maledettamente veloce i minuti, ma all’87’ Della Latta fa il goal che zittisce le paure ed i reggiani, che per poco (errore di Cattaneo), non perdono 2-3.

Pari che vale come una vittoria…piovuta dal cielo.

IL BORSINO BIANCOROSSO:

TOP – Oggi parleremo di un giocatore in positivo e uno in negativo per riempire gli ultimi due spazi della nostra rubrica. Ebbene il Top in assoluto è Simone Della Latta, il suo secondo tempo è sontuoso: da solo regge praticamente il peso del centrocampo lanciando, smistando e recuperando palloni e…perfino segnando. Di più non gli si potrebbe chiedere. Da riconfermare assolutamente a centrocampo dove rende maledettamente di più rispetto al suo impiego difensivo.

FLOP – Spiace dirlo ma il nostro giocatore più rappresentativo, Cacia, è lontanissimo dalla sufficienza. Non riusciamo sinceramente a capire cosa sia successo ad un giocatore che faceva della corsa e della lucidità sottoporta le sue caratteristiche vincenti. Sembra in preda ad un maleficio, sbaglia passaggi anche abbastanza semplici e tutte le cose che vuole fare gli riescono con difficoltà e male. Si potrebbe dire “speriamo si riprenda presto”, sinceramente ne saremmo contenti ma è passato tanto tempo, troppo, il girone di andata si sta concludendo e siamo sempre più sbigottiti e increduli. Lo è forse anche lui. Staremo a vedere.

Alla prossima, cuori biancorossi.

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