Asilo San Polo, anche la direttrice respinge le accuse di maltrattamenti

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Presunti maltrattamenti ai bambini all’interno dell’asilo di San Polo di Podenzano (Piacenza), anche la direttrice della struttura respinge con fermezza le accuse.

La religiosa, arrestata nei giorni scorsi e attualmente ai domiciliari, è comparsa davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia: ha risposto alle domande negando ogni addebito, come già avevano fatto le altre due maestre coinvolte nell’inchiesta. I legali difensori Graziella Mingardi e Franco Livera hanno chiesto la remissione in libertà, sulla quale il giudice dovrà ora esprimersi.

L’indagine che ha portato agli arresti era partita dalla segnalazione di una mamma: “Quello che abbiamo documentato non erano singoli atti isolati, ma un sistema che si ripeteva quotidianamente – aveva sottolineato il sostituto procuratore Matteo Centini -. Sono emersi comportamenti penalmente rilevanti. Non c’è stata da parte nostra un’aggressione nei confronti di una comunità, abbiamo solo voluto accertare la verità, con tatto e attenzione. Qui vanno tutelati i bambini e va fatta rispettare la legge che prevede che la violenza non possa essere utilizzata a fini educativi”.

Una vicenda che non ha mancato di scatenare polemiche, con prese di posizione a favore dell’operato svolto dalle maestre.

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