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Attorno ai libri: la redazione del Civico 11 al festival di letteratura

La redazione del Civico 11 ha partecipato al recente Festival di Letteratura contemporanea alla Biblioteca Passerini – Landi. Ecco il racconto della giornata

Torniamo a parlare di libri, a un mese esatto da Profondo Giallo. Sabato 16 Novembre abbiamo infatti partecipato al Festival“ Attorno ai libri – festival di letteratura contemporanea”, evento organizzato nella libreria Passerini Landi di Piacenza. Il Festival era spezzettato in une serie di piccoli eventi, noi abbiamo partecipato alla tavola rotonda con gli editori locali.

La stanza dove si è tenuta la conferenza è il salone monumentale, con librerie che arrivano fino al soffitto, piene zeppe di libri antichi. Per iniziare, il nostro grande amico Michele Rebecchi (che fa parte dell’associazione La matita parlante) ha annunciato il suo nuovo libro nella lingua dei segni, che si intitola “La talpa spilorcia” (Papero Editore). Di solito Michele racconta storie che racchiudono temi profondi e fanno riflettere, quindi lo consigliamo a chi ha voglia di esplorare un mondo diverso e un nuovo ed interessante modo di scrivere.

Dopo l’introduzione di Michele, hanno parlato 4 editori: Daniela Gentili, Gabriele Dadati, il nostro capo redattore Paolo Menzani e Sandro Beretta; a coordinare il tutto e fare le domande era presente Daniela Morsia. Per prima cosa Daniela Morsia ha iniziato con la domanda su come è nata la loro editoria. Ha iniziato a parlare Daniela Gentili di edizioni Pontegobbo, nate nel 1994 e il cui nome è in onore del famoso ponte sul Trebbia, appunto “Pontegobbo”. In principio facevano libri di Santi tascabili, poi sono passati alla pubblicazione di autori italiani e quest’anno festeggiano i 25 anni di attività.

Poi è stato il turno di Gabriele Dadati, co-fondatore nel 2015 della casa editrice “Papero Editore”, che nasce come impresa artigiana: l’idea è quella di creare un’editoria a filiera corta, cioè dall’editore al lettore senza avere intermediari e avendo la massima qualità. Il logo è un papero su un mare di onde di carta.  Paolo Menzani, invece, è socio di Officine Gutenberg, il cui logo è una macchina da scrivere vista dall’alto con i tasti colorati. Il primo libro pubblicato è “Povero Piace” del 2012 e parla degli avvenimenti successi nel Piacenza Calcio in quell’anno. Poi pubblicano “Pescegatti”, una collana di libri grotteschi e a seguire molte guide gastronomiche.
Sandro Beretta è editore di “Piccole pagine”, che si concentra sulla saggistica e la narrazione è basata sulla centralità dell’oggetto non su ciò che lo circonda.

Perché fare editoria? Gabriele Dadati ha spiegato che fare editoria per lui significa mettere da parte qualcosa che possa durare nel tempo e il libro è uno strumento relazionale. C’è un confronto periodico tra i membri e ha detto che stanno vagliando quello che c’è, facendosi venire in mente delle idee. Paolo Menzani ha detto che l’editoria è un modo per tenere unite le varie anime della cooperativa sociale e per farsi conoscere, raccontando città, territorio e personaggi con leggerezza. Per Daniela Gentili e Sandro Beretta, editoria significa dare voce a chi ha qualcosa da dire.

Ma come nasce un libro? Daniela Gentili ha spiegato che per iniziare a scrivere un libro si parte dalle proposte, che possono venire casualmente o dietro ragionamento. Paolo Menzani ha ricordato il lancio di un bando per creare un gruppo di scrittori e il primo libro pubblicato con questa modalità è “Gramloni”. Sandro Beretta ha detto che la creazione di un libro avviene tramite il confronto di idee. Gabriele Dadati fa libri brevi e concentrati su favola, illustrazioni e testi tradotti in simboli. Daniela Gentili fa e-book e workshop, mentre per Officine Gutenberg la produzione del libro avviene tutta in cooperativa.

È stata una conferenza molto interessante per capire come funziona un’editoria e per chi ha la passione di scrivere.

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