Dickens tradotto in piacentino, Il Papero pubblica “Cànt ad Nadäl”

Papero Editore pubblica un nuovo libro in dialetto piacentino. Questa volta si tratta del celebre “Canto di Natale” di Charles Dickens tradotto da Piergiorgio Barbieri, già autore delle traduzione de “Il Piccolo Principe” e de “Le avventure di Pinocchio”.

Piergiorgio Barbieri incontrerà i lettori, per autografare le copie del libro, domenica 8 dicembre dalle ore 16 e fino a chiusura presso la Libreria Fahrenheit 451 di via Legnano a Piacenza. Alle 17 terrà un reading. Per tutto il pomeriggio verrà servito vin brulé ai lettori per festeggiare insieme la nuova pubblicazione e l’arrivo del Natale.

IL CANTO DI NATALE – Ebenezer Scrooge è uno che sa bene come badare ai suoi affari: lavoratore infaticabile, anno dopo anno si è arricchito sempre di più. Non c’è motivo di smettere e neppure di rallentare. Anzi: se c’è una cosa che Scrooge ha in odio sono in giorni di festa, perché gli altri se ne vanno in giro tutti allegri ed è quasi impossibile andare avanti come se niente fosse. Un esempio? Il Natale. Cosa c’è di più sciocco e inutile del Natale? Ma è proprio nella notte della Vigilia, in una Londra gelida e spettrale, che tutto cambia. A Scrooge compare infatti Jacob Marley, il vecchio socio morto sette anni prima. Condannato per la sua avidità e per il suo cuore arido, avverte Scrooge che lo attende la stessa fine, se non cambierà rotta. È l’inizio di un viaggio fantastico in compagnia di tre guide d’eccezione: lo Spirito del Natale Passato, lo Spirito del Natale Presente e lo Spirito del Natale Futuro. Un viaggio che costringe l’avido Scrooge a rendersi conto delle conseguenze delle sue azioni. E, finalmente, ad aprire il suo cuore.

AUTORE E TRADUTTOREIl Canto di Natale è una storia allo stesso tempo divertente e commovente, scritta da uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi: Charles Dickens (Portsmouth, 1812-Higham, 1870), autore di libri celebri come Il circolo Pickwick, Oliver Twist, David Copperfield, Tempi difficili e Grandi speranze. Il suo vivacissimo inglese trova per la prima volta traduzione in dialetto piacentino, che come tutti i dialetti è una lingua del cuore e del racconto orale.

Questo grazie a Piergiorgio Barbieri, che in passato si è già dedicato a Il Piccolo Principe ( Al Principein, 2015) di Antoine de Saint-Exupéry e a Le avventure di Pinocchio ( J’aventüri ad Pnòcc’, 2016) di Carlo Collodi.

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