“Etichetta la cassetta”, arriva nel piacentino la campagna delle Poste

È stata avviata in provincia di Piacenza la nuova iniziativa di Poste Italiane “Etichetta la cassetta”.

Oltre a Piacenza e Castel San Giovanni, coinvolti nella campagna nove piccoli comuni (Agazzano, Alta Val Tidone, Gazzola, Gragnano Trebbiense, Pianello Val Tidone, Piozzano, Sarmato, Ziano Piacentino e Calendasco), dove i cittadini con cassetta “anonima” stanno ricevendo, in queste settimane, una comunicazione da parte dell’Azienda che li invita ad apporre le etichette con il proprio nome e cognome sulle cassette domiciliari e sul citofono condominiale. Le etichette da utilizzare, a strappo e adesive, sono state incluse gratuitamente nella lettera di avviso.

“Può avvenire infatti – scrivono Poste Italiane in una nota- che, nonostante l’efficienza del servizio di smistamento della corrispondenza, la consegna finale sia resa oggettivamente impossibile da un piccolo elemento, all’apparenza poco significativo, ma determinante: l’assenza del nome e cognome dei cittadini sul citofono o sulla cassetta delle lettere, il che non permette la corretta identificazione del destinatario della corrispondenza. Poste Italiane, da sempre attenta a migliorare la qualità del proprio servizio nei confronti della popolazione su tutto il territorio nazionale e convinta che il miglioramento costante della qualità di prodotti e servizi offerti sia un elemento centrale della propria strategia, ha quindi deciso di intervenire interessando direttamente i cittadini e donando loro le etichette per farsi identificare e rendere così più agevole il lavoro quotidiano del portalettere”.

Particolarmente interessati da questa operazione sono i comuni con meno di 5.000 abitanti; attraverso il progetto “Etichetta la cassetta”, i cittadini sono invitati anche a comunicare l’indirizzo aggiornato ai propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze, altro elemento che spesso complica il servizio di recapito.

Inoltre l’Azienda ha avviato un percorso di collaborazione con le istituzioni locali “in ottica di una reciproca e positiva condivisione” per intervenire sulla toponomastica, perché la corretta esposizione delle vie e dei numeri civici contribuisce a rendere efficace il servizio, soprattutto nei territori periferici.

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