Il M5S presenta i candidati alle regionarie. “Rappresentate tutte le anime del movimento”

“Il M5s rappresenta la terza via, è l’alternativa al Pd e alla destra. Presentiamo dei candidati di grande spessore, espressione di tutte le anime del Movimento che oggi si presenta unito”.

Così Sergio Dagnino, consigliere comunale di Piacenza ha presentato, insieme al collega Andrea Pugni e a Elena Rossini, consigliera del Comune di Fiorenzuola, i 6 candidati che parteciperanno alle “regionarie”, consultazione sulla piattaforma Rousseau, per scegliere i 4 candidati del M5s che rappresenteranno Piacenza alle elezioni regionali del 26 gennaio.

“Il candidato presidente non è ancora stato scelto, non è detto che non sia scelto tra chi prenderà più voti durante le consultazioni delle regionarie”. dice Dagnino. “Sono contenta della decisione di candidarci in autonomia – continua Elena Rossini -. Non siamo il Pd e la Lega, noi siamo diversi e non ha senso doverci alleare con altri. Diverso è il discorso a livello nazionale, dove dopo le elezioni non non c’erano le condizioni per governare in autonomia e ci siamo quindi assunti la responsabilità di portare avanti le nostre battaglie, governando insieme ad altre forze politiche”.

“Non sono stato molto contento di come è stata gestita la partita delle Regionali in Emilia Romagna, poteva esserci più chiarezza – aggiunge Pugni -, cosa che qui a Piacenza non è mai mancata. Siamo distanti da Pd e Lega, non abbiamo dubbi, così come i nostri 6 candidati sono frutto di una decisione unanime. Rappresentano la base del M5s”. Proprio i sei candidati sono stati scelti al termine di un confronto unitario e condiviso all’interno del M5s di Piacenza, anche se non è escluso che possano presentarsi alle Regionarie anche altri iscritti, in maniera del tutto autonoma.

Massimiliano Davoli, sposato con due figli, 51 anni, consulente di informatica. “Sono attivista del movimento del 2010 – racconta -, ho vissuto tutte le sue fasi e già nel 2012 ero stato candidato alle amministrative di Piacenza, oggi come allora il mio desiderio è quello di portare un cambiamento nel dna dell’istituzioni. Valuto positivamente lo strumento per selezionare i candidati, è importante che la scelta venga fatta in modo libero e trasparente”.

Elena de’ Pantz, sposata con una figlia, 61 anni, informatica e esperta di internet, residente a Pontenure. “Sono attiva in politica da pochi anni – dice -, il mio impegno è nato quando ho sentito che non potevo più lasciare che la situazione rimanesse tale, e ho trovato molte affinità con il M5s. Voglio dare un contributo al territorio in cui vivo, dove ho vissuto bene e vorrei che fosse lo stesso per le nuove generazioni. Tra i temi di cui vorrei occuparmi ci sono la cultura e il mondo della scuola”.

Giuseppe Rai, residente a Gossolengo, 56 anni, un figlio. “Faccio parte del movimento dal 2013, non avevo una grande stima per la politica fino a quando non ho sentito la parola magica pronunciata da Beppe Grillo: onestà. Sono stato – spiega – delegato di lista negli ultimi 2/3 appuntamenti elettorali e sono stato tra i promotori del gruppo 4 valli a 5 stelle. Onestà e buon senso sono i modi corretti per fare politica; i temi di cui mi voglio occupare sono l’ambiente, lo sviluppo economico che non deve essere inteso solo come logistica e la sanità pubblica e . Mi batterò sicuramente per questo, temi ambientali, lo sviluppo economico non è quello che dovrebbe essere sovrappeso della logistica, sanità da difendere con i denti. Sanità pubblica uno dei temi centrali.

Matteo Boeri, 46 anni di Podenzano, dove si era candidato a sindaco più di 5 anni fa. “Come consigliere comunale ho portato avanti battaglie come quelle contro l’azzardopatia, condivise dall’amministrazione. Impegno che voglio portare avanti, come quelli di carattere ambientale, legati a una migliore gestione dei rifiuti e alla loro diminuzione”.

Rosalba Barile, 48 anni, due figli, consigliere a San Giorgio. “Come Massimiliano Davoli ho aderito al movimento quasi 10 anni fa, agli inizi di questo percorso. Sono laureata in economia e commercio, ho lavorato come broker per Deutsche Bank, lavoro che ho lasciato per diventare mamma. Ora sono impiegata amministrativa in un istituto comprensivo che si occupa delle scuole di 5 paesi diversi e sto studiando per conseguire una seconda laurea in giurisprudenza. Ho tanto da dare al movimento, la mia esperienza anche personale, di mamma single, mi ha fatto sviluppare un’attenzione speciale per il sociale”.

Salvatore Aspetti, medico di famiglia con specializzazione in neurologia, sposato con 5 figlie, si è trasferito a Piacenza nel 2000. “Viste le mie competenze professionali, è la sanità il mio tema principale di interesse, così come l’ambiente, l’acqua pubblica, il diritto alla salute. Mi riconosco nei principi e nelle idee del M5s”.

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