Klimt, la Procura nomina tre periti per stabilire autenticità e stato di conservazione

La Procura di Piacenza ha affidato a tre esperti del ministero dei Beni Culturali l’incarico di eseguire una perizia sul quadro ritrovato, ormai una settimana fa, in un’intercapedine della Galleria Ricci Oddi.

Il dipinto, che raffigura il Ritratto di signora di Gustav Klimt, rubato proprio in galleria quasi 23 anni fa, sarà sottoposto ad indagini per verificarne, ovviamente, l’autenticità ed anche lo stato di conservazione. Elemento, quest’ultimo, utile a capire il giallo nel giallo di questa vicenda: ossia dove sia stato il quadro in questi anni e per quanto tempo sia rimasto celato tra l’edera della Ricci Oddi. La Pm Ornella Chicca ha affidato l’incarico nella giornata di ieri, 16 dicembre, a tre figure istituzionali, quindi, due donne e un uomo, sulla cui identità si è voluto mantenere il massimo riserbo.

Tra gli esami che verranno eseguiti figura sicuramente l‘indagine stratigrafica: la peculiarità del dipinto è infatti quella di celare un’altra opera dell’artista, utilizzata da Klimt come tela per realizzare il “Ritratto di signora”. Un aspetto scoperto da Claudia Maga, allora studentessa del liceo artistico di Piacenza, pochi mesi prima che il quadro venisse rubato. L’esito della perizia si saprà nel giro di poco tempo, dice la Pm Chicca. Il tempo richiesto è di 30 giorni, ma il risultato potrebbe arrivare prima