“Le parrocchie di Piacenza”, oggi alla Biffi la presentazione del libro di Molinaroli

Uno spaccato realistico e dettagliato della Piacenza che dal boom economico arriva ai giorni nostri, attraverso la storia delle sue parrocchie di periferia.

E’ il nuovo libro del giornalista Mauro Molinaroli, dal titolo “Le parrocchie di Piacenza dal 1945 al 2019”, primo passo di un percorso più ampio, che si propone, nel suo insieme, di documentare il valore sociale della comunità. La nuova presentazione si terrà oggi, giovedì 12 dicembre, alle 18 alla Galleria Biffi Arte di Piacenza. Con l’autore interverranno anche don Maurizio Noberini e Mario Spezia.

Si tratta del primo di due volumi, in cui Molinaroli percorre gli ultimi 75 anni di storia locale visti attraverso la vita di parrocchia. Ci sono le chiese storiche come il Corpus Domini, la Sacra Famiglia, la Santissima Trinità, “Parrocchia Madre” tra boom economico e crescita di nuovi quartieri periferici che vedono sorgere nuove chiese: il Preziosissimo Sangue, Nostra Signora di Lourdes, San Giuseppe Operaio, San Corrado Confalonieri, Santa Franca e San Vittore, insieme a San Lazzaro, Sant’Antonio e Borgotrebbia. Un viaggio attraverso queste chiese di periferia che tanto hanno significato nella storia della città, come elemento di crescita sociale, do svago e di aggregazione.

“Nel libro – spiega Molinaroli – ci sono anche i sacerdoti che fanno parte della storia della nostra città: don Aldo Corbelletta, parroco del Corpus Domini dal 1973 ai primi anni Novanta, particolarmente sensibile alle esigenze della propria comunità, ma anche il suo predecessore don Aristide Bosoni, cui si deve la fondazione della chiesa di via Farnesiana. Non solo: don Giancarlo Conte, monumento vivente di San Giuseppe Operaio, don Antonio Tagliaferri, figura emblematica nella storia della Santissima Trinità e nella nascita del movimento neocatecumenale nel 1973. Ma anche don Giuseppe Braceschi e don Amedeo Bosi, rispettivamente fondatori delle parrocchie della Sacra Famiglia e del Preziosissimo Sangue, insieme a sacerdoti come don Aldo Berzolla e don Giuseppe Segalini, parroci a Sant’Antonio e a Borgotrebbia negli anni difficili del Dopoguerra. Ci sono poi don Aldo Borella, fondatore di Nostra Signora di Lourdes e don Piero Petrilli, storico parroco di San Corrado”.

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