Le valli del Tidone e del Luretta raccontate con la fotografia aerea

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Edizioni Tip.Le.Co. prosegue con “Val Tidone dall’alto” la collana di volumi di fotografia aerea dedicati al Piacentino: dopo la città di Piacenza e la Val d’Arda con il territorio circostante, nel 2019 è la volta delle valli del Tidone e del Luretta, presentate in un susseguirsi di vedute mozzafiato realizzate dallo studio BAMSphoto di Montichiari (Brescia) e commentate dai testi di Eleonora Barabaschi.

La nuova pubblicazione prende il via dalla foce del Tidone e dal centro di Rottofreno e percorre la pianura un tempo attraversata dalla antica via Postumia, interessata nel corso del medioevo dalle testimonianze del passaggio di San Rocco a Sarmato e dalla fondazione dei borghi fortificati di Castel San Giovanni e Borgonovo Val Tidone, di cui la ripresa dall’alto consente di catturare la originaria conformazione e i mutamenti avvenuti nel corso dei secoli.

Risalendo il corso del Tidone si giunge all’area della confluenza con il torrente Chiarone, ricca di tracce di antichissimi insediamenti tra cui il vicus romano di Pianello Val Tidone, località attorno alla quale si concentrano molteplici ritrovamenti archeologici di estremo rilievo, dalla villa romana di Arcello alla Piana di San Martino. Tra le valli del Tidone e del Chiarone si erge, in un sito di grande interesse geologico e naturalistico, la imponente Rocca d’Olgisio, dal tardo Trecento uno dei baluardi del potere dei Dal Verme.

Il settore più occidentale della media valle, attorno a Ziano Piacentino, offre un paesaggio di ondulate colline e piccoli abitati, costruito come un “mosaico di viti e storia” dominato, come da “una sorta di faro sulla sponda sinistra del Tidone”, dal Santuario di Santa Maria del Monte. L’Alta Val Tidone rientrò in gran parte, sin dall’alto medioevo, tra i possedimenti del Monastero di Bobbio, e conserva nei territori di Nibbiano, Caminata e Pecorara memorie della devozione per San Colombano; una spettacolare corsa in ascesa conduce dalla Diga del Molato agli innevati monti Lazzarello, Pietra di Corvo e Penice, all’estremo confine del Piacentino.

La sezione dedicata alla Val Luretta si apre con l’incontro tra i due torrenti e dispiega un racconto storico e fotografico emozionante, fatto specialmente di castelli tra cui Lisignano, il monumentale complesso di Agazzano, Momeliano, Gazzola e Rezzanello; il volo si conclude in territorio di Piozzano, offrendo alla vista le imponenti fortificazioni di Montecanino e Monteventano.

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