Lunedì in consiglio comunale si vota la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Lunedì il consiglio comunale di Piacenza voterà il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre.

Una proposta arrivata direttamente dal sindaco Patrizia Barbieri che ha trovato la condivisione dell’intero consiglio comunale: l’argomento è stato quindi inserito al primo punto dell’ordine del giorno della seduta del 9 dicembre. Un gesto di vicinanza a Liliana Segre, deportata a 14 anni nel campo di concentramento di Auschwitz, vittima nelle ultime settimane di insulti e minacce tanto che le è stata assegnata una scorta.

Nelle scorse settimane a proporre l’assegnazione della cittadinanza onoraria a Segre erano stati con una mozione i consiglieri di minoranza, guidati da Giulia Piroli (Pd), ai quali si erano aggiunti Michele Giardino (Misto) e Antonio Levoni (Liberali). “La senatrice Segre – avevano scritto nell’istanza – negli ultimi trent’anni ha portato nelle scuole la sua testimonianza di ciò che furono le leggi razziali e la Shoah, l’odio e la discriminazione”. Rappresenta “una delle figure più nobili della Nazione e il suo impegno civile costituisce un esempio per il Paese e ciò deve essere di ispirazione a tutte le giovani generazioni”. Per questo si invitava sindaco e giunta a conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre “in segno di riconoscenza e ammirazione per il suo impegno e per il suo messaggio contro l’odio e l’indifferenza”.

Proposta che aveva trovato l’appoggio, espresso pubblicamente, sia da parte del gruppo consigliare di Forza Italia che di quello di Fratelli d’Italia: i consiglieri avevano però rimarcato il fatto di essere stati tenuti all’oscuro dell’iniziativa della minoranza, dicendosi però pronti a sostenere la proposta in caso di iniziativa assunta direttamente dal sindaco.

Cosa che alla fine è avvenuta: la proposta è stata presentata durante l’ultima riunione dei capigruppo, con i rappresentanti della minoranza che hanno chiesto, però, che nella convocazione del consiglio venisse esplicitata l’origine del provvedimento, non attribuendolo solo al sindaco Barbieri. Aspetto, questo, che non mancherà di far discutere l’aula di palazzo Mercanti lunedì prossimo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.