Piacenza 2020, il sindaco “In primavera esporremo il Klimt” foto

In primavera Piacenza esporrà nuovamente il “Ritratto di signora” di Gustav Klimt.

Lo anticipa il sindaco Patrizia Barbieri, in occasione della presentazione del programma di iniziative “Piacenza 2020. Crocevia di Culture”. Il calendario, alla luce dell’eccezionale ritrovamento e qualora venisse confermata l’autenticità del dipinto, subirà quindi dei cambiamenti. Il primo, anticipato dal sindaco Barbieri, vede proprio lo spostamento della mostra dedicata alla natura morta, in programma in autunno, già in primavera, ovviamente declinata attorno alla “Signora” del Klimt.

Alla presentazione del programma a palazzo Farnese, condotta dal giornalista Giorgio Lambri, erano presenti oltre al sindaco, il vescovo Gianni Ambrosio, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani e il presidente della Camera di Commercio Alfredo Parietti. Il calendario delle iniziative è stato illustrato dall’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi e da Manuel Ferrari, responsabile culturale della Diocesi. Un ricco calendario di eventi che animerà i prossimi 12 mesi, spaziando dall’arte al teatro, dalla musica all’enogastronomia, sino allo sport, contenuto nel sito Piacenza2020.it, presentato per l’occasione.

“Il ritrovamento del “Ritratto di signora” ha ovviamente un impatto sulla programmazione per il 2020 – dice il sindaco Patrizia Barbieri -, ma un lavoro corposo è già stato fatto e qui c’è la squadra che lavorato per metterlo a punto. Nel 2017 c’era la possibilità di candidarsi a capitale della Cultura per il 2020, e grazie al presidente Toscani e al vescovo Ambrosio abbiamo lavorato bene e siamo arrivati tra le città finaliste. Per questo motivo abbiamo deciso di continuare e questo è un momento di grande orgoglio per la città, perché siamo riusciti a mettere in campo una progettualità corale e qualitativa di altissimo livello. Abbiamo questa volta di dare, di sfidare, per il nostro territorio. Quindi stiamo quindi già pensando di cambiare alcune delle cose in programma: la mostra dedicata alla natura morta che doveva tenersi in autunno, dedicata al cibo e all’arte, sarà spostata in primavera con una esposizione dedicata al Klimt, se sarà confermata l’autenticità del dipinto ritrovato. E’ un’opera straordinaria, poterla esporre di nuovo sarebbe occasione incredibile per una città che è in continuo fermento”.

“Piacenza davvero crocevia di culture, il calendario di queste iniziative rappresenta una riscoperta della città deve essere fatta anche da noi – dice il vescovo Gianni Ambrosio -. Se c’è entusiasmo, la capacità di vedere il bello attorno a noi, diventa più facile condividere questa realtà con gli altri”. “I piacentini sono un diesel – commenta il presidente della Fondazione, Massimo Toscani -, ci mettono un po’ ad ingranare, ma poi partono. Proprio per questo mi piace però guardare al futuro, già al 2021: la città deve continuare questo percorso e colmare la lacuna di questa città, con un investimento sull’arte contemporanea, grazie alla collaborazione tra istituzioni. Una disponibilità – dice – che ho sempre trovato. Credo che in questi anni i piacentini abbiano espresso un certo coraggio, lo dimostra la candidatura a capitale della cultura”.

“La Camera di Commercio – conclude il presidente Alfredo Parietti – è attenta alle iniziative del territorio, per questo abbiamo voluto sostenere Piacenza 2020, forte anche una collaborazione nata tra le istituzioni. Noi saremo presenti in questa ed altre occasioni utili per imparare il modo di comunicare la città di Piacenza, che paga lo scotto del passato. Ora dobbiamo fare squadra e far capire che siamo molto attenti alla promozione del territorio”.

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