Ponte Paladini, col semaforo a chiamata completati i lavori della nuova ciclabile foto

Con l’installazione del nuovo portale semaforizzato, è stata completata la realizzazione della nuova pista ciclopedonale di collegamento fra il Ponte Paladini, in sponda sinistra del fiume Trebbia e il santuario della Madonna del Pilastro, all’inizio del centro abitato di Gragnanino, lungo la strada provinciale n.7 di Agazzano.

La nuova pista ciclabile bidirezionale potrà essere percorsa in condizioni di sicurezza da parte dell’utenza, che partendo da Piacenza potrà raggiungere in modo agevole l’abitato di Gragnanino. La pista ha una lunghezza complessiva di circa 1700 metri e una larghezza utile di 2,60 metri, a cui si aggiungono banchine laterali di larghezza pari a 0,50 metri. Si sviluppa prevalentemente su sede propria e, nel tratto costeggiante la strada provinciale n. 7 di Agazzano, è da questa separata da una barriera di sicurezza in calcestruzzo. La nuova pista è illuminata nel tratto fra la località Sordello e il santuario della Madonna del Pilastro mediante 13 punti luce montati su pali in acciaio.

Pista ciclabile fra il nuovo ponte sul fiume Trebbia e Gragnanino

Un elemento caratterizzante dell’intervento è costituito dal portale semaforizzato collocato fra il santuario e il cimitero di Gragnanino, con funzionamento a chiamata, che consente l’attraversamento della strada provinciale da parte dei ciclisti e dei pedoni in condizioni di sicurezza e mantenendo di norma, il segnale verde sulla Provinciale, in modo da non causare inutili arresti della circolazione. La traversa superiore del portale è stata realizzata in modo tale da consentirne un agevole smontaggio nel caso di eventuale transito di trasporti eccezionali di altezza superiore a 5,50 metri. Il nuovo attraversamento ciclopedonale illuminato e protetto migliorerà, inoltre, la sicurezza dei cittadini che si recano al cimitero di Gragnanino.

L’importo complessivo dell’investimento ammonta a 450.000 euro, comprensivo di lavori, Iva ed espropri, la maggior parte del quale derivante dal cosiddetto “Tesoretto”, costituito dai fondi che il CIPE eroga annualmente alla Provincia di Piacenza a titolo di compensazione per la presenza sul proprio territorio della ex centrale termonucleare di Caorso. Tali risorse, lo si ricorda, devono essere destinate al contenimento delle emissioni in atmosfera, anche tramite la realizzazione di nuovi percorsi ciclopedonali.

La progettazione, sviluppata da tecnici dell’Ente come pure la Direzione dei Lavori, è stata eseguita in conformità alle normative vigenti. Soddisfazione del presidente Barbieri “Un intervento atteso da tempo che renderà più sicuro e agevole il collegamento per l’utenza ciclopedonale fra il nuovo ponte e la viabilità provinciale, riducendo i rischi per la circolazione stradale. Una soluzione tecnica apprezzabile che coniuga sicurezza e sostenibilità ambientale”. (nota stampa)

L’intervento di Patrizia Calza, sindaco di Gragnano già vice presidente della Provincia 

E’ davvero una bella soddisfazione veder realizzata compiutamente un’opera che era rimasta rimasta “incompiuta” per troppo tempo.

Ora la ciclabile esistente a fianco della Tangenziale e “bloccata” in Trebbia all’altezza del Ponte Paladini prosegue fino alla viabilità provinciale sulla sp 7 , consentendone l’utilizzo a tutti i cittadini.

Un passo avanti nell’opera di infrastrutturazione del territorio provinciale attraverso percorsi votati alla mobilità sostenibile e al rispetto dell’ambiente.

Credo che la Provincia debba investire sempre più nel futuro nella progettazione di nuovi tratti, soprattutto anche se non solo, che consentano di raccordare quelli esistenti e facilitare così l’utilizzo di queste vie alternative.

Da parte di Gragnano è già stata avanzata una richiesta: quella di collegare Campremoldo Sotto all’abitato di Gragnanino.(Tutte le altre ciclabili tratto Gragnano – Casaliggio, tratto Gragnano – Gragnanino e tratto Gragnanino -Pilastro sono stati realizzati grazie ad accordi pubblico – privato). Esiste già un progetto preliminare, realizzato nel 2008, e si è già indicata una possibile fonte di finanziamento: il gettito delle sanzioni derivante da Autovelox di Vallarsa che, per legge, in percentuale devono essere versate alla Provincia ente proprietario della strada.

Per l’inaugurazione aspettiamo il bel tempo…

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