Radioterapia, ogni anno trattati 900 pazienti. Ecco il nuovo acceleratore da 2 milioni euro

“Abbiamo inaugurato un’attrezzatura top di gamma non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed internazionale. Una macchina sofisticata che ci consente di offrire ai nostri cittadini un servizio all’altezza dei più alti standard mondiali”.

Cosi il direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza Luca Baldino ha presentato nella mattinata del 13 dicembre all’Ospedale di Piacenza il nuovo acceleratore lineare True Beam, attivo da qualche giorno nel reparto di Radioterapia. “Questo traguardo – ha aggiunto – è testimonianza del lavoro di un équipe che è di riferimento per l’intera Emilia Romagna, tra le regioni ai vertici mondiali in termini di sopravvivenza ai 5 anni sulle patologie oncologiche”.

Come ha fatto sapere il gruppo di Radioterapia, con la nuova strumentazione – aggiudicata tramite convenzione IntercentER per un costo di 2 milioni 381.428, 41 euro, cui sono aggiunti 344mila 290,77 euro per i lavori di allestimento del bunker che la contiene – l’obiettivo è quello di erogare trattamenti sempre più mirati e concentrati, in tempi ridotti, offrendo ai cittadini le stesse opportunità terapeutiche dei centri di riferimento nazionali.

L’acceleratore – una vera e propria fuoriserie nell’ambito di queste tecnologie – è in grado di intervenire con la massima precisione su tumori localizzati in ogni parte del corpo, compresi il polmone, la mammella, la prostata e il distretto testa-collo. Inoltre, è stato spiegato che per migliorare al massimo la qualità della cura, è in fase di introduzione anche la tecnologia associata SGRT (radioterapia guidata dalla superficie): Piacenza è tra i primi centri in Emilia Romagna a implementarla.

Come riportato da Daniela Piva, direttore di Radioterapia, “nel reparto dell’ospedale di Piacenza sono trattati circa 900 pazienti all’anno, per un totale di 30mila prestazioni: i malati possono avere a disposizione le terapie radianti per tutte le patologie oncologiche di pertinenza. True Beam – ha detto parlando poi del nuovo macchinario – ha caratteristiche tecniche ideali per l’esecuzione di trattamenti a elevata complessità, in cui è necessario somministrare dosi ingenti di terapia radiante in sedi anatomiche non operabili e difficilmente raggiungibili. E’ utile anche per intervenire nuovamente su pazienti già sottoposti a radioterapia sulla stessa sede, risparmiando i tessuti sani”.

In occasione dell’importante inaugurazione era presente anche Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la Salute “Questo è un macchinario che è lo stato dell’arte nel mondo della radioterapia – ha evidenziato -. Piacenza in questo settore sta indicando la strada da seguire, in Regione siete i più bravi”. “Oggi è un momento di orgoglio piacentino – le parole di Lucia Fontana, presidente della Conferenza socio sanitaria di Piacenza -, mi preme sottolineare anche l’alta professionalità del personale medico, che dimostra come la tecnologia vada sempre coniugata con il cuore e le abilità lavorative. La vostra umanità fa la differenza”.

Un pensiero condiviso anche dall’assessore ai Servizi sociali del Comune di Piacenza Federica Sgorbati “Oggi alla tecnologia abbiamo abbinato il cuore – ha detto -, un ringraziamento per questo macchinario che sarà d’aiuto alla collettività”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.