Klimt “ritrovato”, indagini congiunte polizia e carabinieri. Aperto fascicolo per ricettazione foto video

Grande fermento alla Ricci Oddi a Piacenza.

Il giorno dopo l’incredibile ritrovamento di quello che potrebbe essere il “Ritratto di signora” di Klimt, rubato quasi 23 anni fa dalla Galleria, nella mattinata dell’11 dicembre – prima di essere affidato all’autorità giudiziaria e agli esperti che dovranno certificarne l’effettiva originalità – l’opera è stata per qualche minuto posizionata su un cavalletto al centro del salone d’onore della struttura, come ci ha raccontato ieri il consigliere di amministrazione della Galleria Leonardo Bragalini.

Le indagini sulla vicenda, coordinate dalla procura di Piacenza, saranno svolte congiuntamente da polizia e carabinieri. La Pm Ornella Chicca ha detto di aver aperto un fascicolo per ricettazione a carico di ignoti.

IL VIDEO DEL KLIMT RITROVATO ALLA GALLERIA RICCI ODDI

Contestualmente, la polizia scientifica si è occupata dei rilievi del caso intorno alla nicchia coperta da edera dove alcuni operai, impegnati in lavori di manutenzione, hanno scoperto il quadro nel pomeriggio del 10 dicembre. Il dipinto sarebbe stato avvolto in un sacco dell’immondizia con il logo di Enìa, multiutily fondata negli anni Duemila, circa una decina di anni dopo il furto. Dettaglio che potrebbe avvalorare l’ipotesi, già più accreditata, che il quadro sia stato riportato in galleria successivamente.

IL VIDEO DEL RITROVAMENTO DEL QUADRO DELLA POLIZIA

E’ stata anche l’occasione per un sopralluogo di istituzioni ed operatori culturali, come Anna Còccioli Mastroviti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza, e l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi e il presidente della Galleria Ricci Oddi, Massimo Ferrari.

Il luogo del ritrovamento del Klimt

“Oggi c’è un incessante via vai di persone – ha spiegato, visibilmente emozionata, Laura Bonfanti, vicepresidente della Galleria Ricci Oddi -. Sull’originalità del quadro nessuno vuole ancora sbilanciarsi con certezza, ma in attesa delle analisi del caso la speranza è che sia la volta buona: gli indizi al momento sono positivi, vedasi il retro della tela con i timbri in ceralacca, oltre che il timbro della galleria e i cartellini dell’epoca”. “Tutto fa pensare ad un autentico – ha continuato -, aspettiamo però l’evolversi della situazione poco alla volta. Dei controlli se ne occuperà il nucleo operativo della tutela, che auspicabilmente verrà a Piacenza a compiere il lavoro. Al momento però non c’è una tempistica, siamo tutti speranzosi, sarebbe il regalo di Natale più bello per la città”. “Parliamo – ha evidenziato – di un’opera che a livello nazionale è seconda solo alla Natività del Caravaggio. Il quadro si è mantenuto bene, nonostante sia rimasto in un pertugio: come sia finito li è ancora un grandissimo punto interrogativo”.

“Si tratta di una scoperta che, se confermata, sarebbe eccezionale; sopratutto potrebbe essere un grande regalo alla comunità artistica e culturale di tutto il mondo” – le parole di Papamarenghi -. Piacenza non può che gioire, anche se bisogna aspettare tutti i rilevamenti del caso, anche perché in questi 22 anni di sorprese non ne sono mancate. La prospettiva è quella di un rilancio importante, non solo della Galleria Ricci Oddi ma anche di tutta la città. C’è grande senso di riconoscenza: in primis verso le forze dell’ordine, che hanno lavorato in questi anni e non hanno mai abbassato la guardia sul fronte delle ricerche, ma anche verso gli operatori che ieri avrebbero potuto semplicemente buttare il sacco nero nell’immondizia. Quindi entusiasmo e dita incrociate – ha ribadito l’assessore – aspettiamo le verifiche, e in caso di riscontro positivo sarà una grande festa per la comunità, sopratutto un giallo risolto che valorizzeremo sia a livello locale che come Paese”.

Sul posto è spuntato anche il giornalista Ermanno Mariani, che in questi anni ha sempre seguito da vicino la vicenda del furto.

Ermanno Mariani sul luogo del ritrovamento del Klimt

Nel pomeriggio dell’11 dicembre sono arrivati gli agenti del gabinetto regionale della polizia scientifica dell’Emilia Romagna, coordinati da Gianluigi Corroppoli, per effettuare ulteriori rilievi sul luogo del ritrovamento, insieme alla dirigente della mobile Serena Pieri. Sul posto è arrivato anche l’assessore alla cultura, Jonathan Papamarenghi, e la vice presidente della Galleria, Laura Bonfanti.

I rilievi della scientifica verranno eseguiti a 360 gradi, per documentare lo stato del muro, in cui è presente la nicchia, dal periodo del furto ad oggi. Sono stati poi ispezionati i lucernari della galleria, da dove, secondo le indagini dell’epoca, fu trafugato il dipinto.

A queste indagini si affiancheranno quelle dei carabinieri, volte a verificare l’autenticità del dipinto.

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