Zamagni “Nell’era della globalizzazione le banche locali sono più importanti che in passato” foto

“Nell’era della globalizzazione le banche locali sono più importanti che in passato”.

Lo sostiene l’economista Stefano Zamagni, protagonista di un incontro promosso dalla Banca di Piacenza in Santa Maria di Campagna. Il presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e docente dell’Università di Bologna ha parlato dell’esigenza di dare un’anima all’economia del futuro, tenendo ferma una dura critica nei confronti della riforma delle banche popolari varata nel 2015.

“Siamo molto onorati della presenza del prof. Zamagni – ha detto Corrado Sforza Fogliani, presidente del Comitato Esecutivo della Banca di Piacenza -; egli è uno strenuo difensore delle banche di territorio. Già prima della crisi che ha coinvolto le famose quattro banche, in un suo libro spiegava che non era una semplice crisi che coinvolgeva quattro istituti di credito, ma un primo tentativo della finanza internazionale di mettere le mani sul sistema bancario italiano”. “Che la conferenza si svolga nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria di Campagna non è un fatto casuale – ha proseguito il Presidente Sforza – e qui i piacentini possono toccare con mano i tanti restauri portati avanti dalla Banca di Piacenza, banca popolare così legata al territorio: nel quale riversa risorse di oltre 70 milioni di euro all’anno”.

Zamagni

Il professor Zamagni ha preso le mosse dal decreto del gennaio 2015, che si ispirò al detto one size fits all, “ossia che nel mondo delle banche doveva esserci un unico modello – spiega – obbligando le banche popolari a una riforma, puntando sulla grande dimensione, con la convinzione che le economie di scala avrebbero migliorato i costi di servizio, incrementato la produttività, irrobustito il sistema e allontanato il rischio di fallimento. Queste ragioni  – dice – non hanno fondamento scientifico, come sostengono i migliori economisti. L’unica motivazione è una linea politica che io avverso.

“Ora – sottolinea Zamagni – le banche del territorio sono ancora più importanti che in passato, perché lo sviluppo locale non può prescindere dalle banche del territorio. Nella stagione della globalizzazione i territori sono tornati ad essere importanti, lo sviluppo locale è tornato ad essere importante come un paio di secoli fa. Impedire ai territori di ottenere i finanziamenti necessari da una banca del territorio vuol dire far il male e non il bene dello sviluppo locale. Perché ciò avvenga non lo so, spero sia per ignoranza, c’è chi dice che ciò avviene per interesse. Non importa il motivo, ma è un errore, e il tempo lo dimostrerà”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.