Pm10 oltre il limite da 4 giorni, scattano le limitazioni

Qualità dell’aria, a Piacenza quattro giorni consecutivi “fuorilegge”.

Da giovedì 23 a domenica 26 gennaio (ultimo dato disponibile), infatti, le centraline Arpae hanno registrato nella nostra provincia valori di concentrazione di pm10 oltre la soglia massima consentita per legge (fissata a 50 microgrammi per metro cubo).

Il picco sabato 25, con un valore massimo di 80 microgrammi per metro cubo; ma anche ieri non è andata meglio, con valori oltre il limite in tre delle quattro stazioni della Pianura Ovest: 56 microgrammi per metro cubo in quella di Besenzone; 66 in quella Giordani-Farnese e 71 in quella del Parco di Montecucco.

A seguito del bollettino Arpae odierno, che ha rilevato il superamento dei valori limite di Pm10 nelle tre giornate precedenti, saranno attivate anche a Piacenza – così come a Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara – le misure emergenziali previste dal Piano regionale integrato per l’aria.

Da martedì 28 gennaio a giovedì 30 incluso, pertanto, si estenderà ai veicoli diesel sino alla categoria Euro 4 compresa il divieto di circolazione sul territorio urbano, dalle 8.30 alle 18.30, invariato per i mezzi a benzina pre Euro ed Euro 1, per ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro.

Contestualmente, scatta l’obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti riscaldati, per un massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi destinati a scopi ricreativi, associativi o di culto e negli esercizi commerciali, scendendo a 17°C nelle sedi di attività industriali ed artigianali.

Sono esclusi da tale provvedimento gli ospedali e le case di cura, le scuole e gli impianti sportivi.

E’ inoltre vietato, in presenza di sistemi di riscaldamento alternativi, l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, le cui prestazioni energetiche ed emissive non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.

Vige, infine, il divieto assoluto di combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.) – anche relativamente alle deroghe per piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco – così come il divieto di
spandimento dei liquami zootecnici, fatta eccezione per le tecniche con interramento immediato dei liquami e iniezione diretta al suolo.

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