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Cavalli: “Con la Lega più attenzione al mondo agricolo”

Valorizzazione delle produzioni locali e delle coltivazioni nelle zone di montagna, azioni contro il dissesto idrogeologico e i danni causati dalla fauna selvatica.

Lo afferma una nota a firma del candidato della Lega Stefano Cavalli,

Il settore agricolo, che per tanto tempo ha rappresentato la principale voce del Prodotto Interno Lordo piacentino, da diversi anni sta purtroppo vivendo una fase di criticità su cui pesa colpevolmente l’inconsistenza delle politiche messe in campo dalla Regione Emilia Romagna. Siamo nel cuore della Pianura Padana, da sempre una delle zone più fertili di tutta l’Europa, un’area caratterizzata da coltivazioni d’eccellenza, da produzioni biologiche importanti, da allevamenti e da una zootecnia di alto livello; un’autentica qualità nel modo di fare agricoltura che, purtroppo, non gode della giusta tutela e dei necessari interventi da parte della Regione.

Come Consigliere regionale della Lega intendo lavorare puntando principalmente su questi temi:
• trasparenza sulla PAC e riduzione dei tempi di pagamento dei contributi;
• agevolazioni sul gasolio agricolo
• favorire la diffusione dell’etichetta parlante;
• tutela a valorizzazione dei prodotti locali DOP e DOC;
• agevolazioni e contributi a fondo perduto a favore dei giovani agricoltori;
• ampliamento dei limiti temporali per lo spandimento di liquami;
• incentivi per le nuove coltivazioni nelle zone collinari e montane;
• contributi per processi di innovazione e per l’acquisto di macchinari agricoli;
• contributi per azioni di tutela del territorio e contro il dissesto idrogeologico.

Altro argomento che merita particolare attenzione è quello relativo alla fauna selvatica, un problema che non riguarda soltanto le aziende agricole che vedono i loro raccolti razziati e danneggiati, ma anche la sicurezza. Dal 2012 ad oggi, infatti, sono stati oltre 4.700 gli incidenti causati sulle strade dell’Emilia Romagna da animali selvatici, di cui 290 nella nostra provincia. Servono interventi concreti e strutturali, anche con personale specializzato, che consentano di ripristinare l’equilibrio ambientale che è stato visibilmente compromesso.

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