Grazie ai “Progetti del Cuore” un mezzo per il trasporto disabili all’Unione Alta Val D’Arda

Taglio del nastro per il nuovo mezzo di trasporto per i cittadini diversamente abili e in stato di necessità dell’Unione dei Comuni Montani Alta Val D’Arda.

Un bel regalo di natale grazie ai “Progetti del Cuore”, avviati qualche tempo anche nella nostra provincia, che rendono disponibile un nuovo veicolo in grado di garantire il servizio di trasporto sociale gratuito per una durata di due anni, durante i quali il servizio sarà garantito e gestito in maniera integrale: dall’allestimento del mezzo per il trasporto disabili, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di copertura kasko).  L’Unione dei Comuni Montani Alta Val D’Arda avrà a disposizione un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei cittadini diversamente abili e in stato di necessità. Da sempre l’Unione si occupa di aiutare le persone in difficoltà del territorio, come anziani, disabili o malati che ogni giorno hanno bisogno di assistenza. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi nella Piazza del Municipio a Castell’Arquato.

Il mezzo viene utilizzato su tutto il territorio dell’Unione (che comprende i comuni di Castell’Arquato, Lugagnano, Morfasso e Vernasca) per servizi di trasporto di adulti e anziani in condizioni di fragilità e per servizi di carattere sociale. La cerimonia, alla quale erano presenti Clarissa Concarini, in qualità di responsabile del servizio, e i sindaci dei quattro comuni, ha visto la benedizione da parte del parroco del nuovo mezzo nella piazza antistante il Comune e, nell’aula del Consiglio di Castell’Arquato, la consegna della pergamene a tutti gli sponsor.

A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che aveva presentato l’iniziativa all’inizio nell’ambito dei “Progetti del Cuore”: “La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili, al punto di avermi guidato verso i “Progetti del Cuore” come quello che si sta portando avanti in Unione: la vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria”.

Ed è stato proprio grazie alla partecipazione della attività locali che si è potuta garantire l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende che hanno aderito, oltre a trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, hanno potuto sostenere e aiutare i membri più fragili della comunità.

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