Speranza incontra i candidati di Emilia-Romagna Coraggiosa “Modello sanitario in Regione va difeso”

“Quando vengo in Emilia Romagna lo faccio sempre in punta di piedi. Qui c’è molto da imparare, da altre parti mi sembra invece che si venga con la pretesa di spiegare le cose”.

Sono le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite nella mattinata del 20 gennaio a Piacenza per un incontro sul tema della sanità con una delegazione degli ordini professionali del settore socio-sanitario e delle organizzazioni sindacali. E’ stata anche l’occasione per esprimere il proprio supporto ai candidati piacentini al consiglio regionale della lista Emilia Romagna Coraggiosa, a sostegno di Stefano Bonaccini: Massimo Castelli, Benedetta Corso (non presente alla successiva conferenza), Serena Groppelli e Franco Pastorelli.

“La salute nel nostro Paese è la leva fondamentale se vogliamo creare una società che crei migliori condizioni di vita e di esistenza per le persone – ha detto il ministro -. La strada ce la indica l’articolo 32 della Costituzione, poche parole che dicono con chiarezza il modello da adottare per un servizio sanitario universale. La sfida è capire come salvaguardare questo principio in un mondo contemporaneo che sta velocemente cambiando. Bisogna tornare a mettere risorse sul sistema sanitario: negli ultimi 15 anni si è verificata una fase di definanziamento che ci ha fatto perdere dei pezzi, soprattutto in termini di personale. In questo contesto alcune Regioni hanno risposto meglio con risorse proprie, l’Emilia Romagna è tra queste. Qui c’è un modello che oggettivamente è tra i migliori in Italia, in cui si è puntato tanto sul modello del servizio sanitario pubblico che si basa sul principio che tutti possono essere curati. Dobbiamo fare il possibile affinché venga difeso questo impianto”.

“Questa lista – ha aggiunto – esprime alcuni valori fondamentali, con radici profonde nella nostra storia e nel nostro territorio ma al contempo con uno sguardo rivolto al futuro su temi come l’innovazione, il sociale, il lavoro, l’ambiente”.

Parola poi ai candidati presenti, introdotti dal portavoce Francesco Cacciatore. “Sulla sanità è fondamentale limare le distanze, ciò significa creare lavoro per riappropriarsi dei territori – le parole di Castelli -. Uno dei temi che mi sta più a cuore è quello dei medici di base, che sono sempre meno: per mantenere costante la loro presenza sul territorio mi piacerebbe che questi dipendessero dalle aziende sanitarie”. “Sulla sanità l’Emilia Romagna è una Regione d’eccellenza e l’ho potuto comprovare anche grazie ad alcune vicende personali – ha aggiunto Serena Groppelli -. Ciò non significa che non si possa migliorare, e in tal senso è necessario impegnarsi per una sempre maggiore equità e pari opportunità di accesso ai servizi sanitari per tutte le persone”.

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