Intossicazione da monossido in un centro di accoglienza, giovane in ospedale

Intervento dei soccorritori intorno alle 8 della mattina del 6 gennaio a Cadeo (Piacenza) per una fuga di monossido di carbonio all’interno di un locale, presso una struttura di accoglienza per richiedenti asilo.

Una giovane ventenne di nazionalità gambiana è rimasto intossicato ed è stato trasportato dai sanitari della Croce Rossa alla camera iperbarica di Fidenza. Sul posto sono giunti da Fiorenzuola i vigili del fuoco, che sono entrati in azione per verificare l’origine della fuga di monossido. Presente anche l’auto medica da Fidenza, l’auto infermieristica di Roveleto di Cadeo, e i carabinieri di Fiorenzuola.

La struttura, che ospita un gruppo di una decina di richiedenti asilo, è annessa a una cascina situata prima dell’abitato di Cadeo: secondo i primi accertamenti condotti dai vigili del fuoco, il monossido si sarebbe sprigionato a causa del malfunzionamento della caldaia, che tuttavia era stata revisionata da poco. Soltanto una persona tra gli ospiti è rimasta intossicata perchè direttamente esposta alle esalazioni. Un sopralluogo sul posto è stato compiuto anche dei tecnici dell’azienda sanitaria locale che hanno acquisito elementi per capire la causa del problema.

Dopo il trattamento in camera iperbarica il giovane ha ripreso conoscenza e si trova fuori pericolo.

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