“La ‘Signora’ esposta alla Ricci Oddi con le altre due opere di Klimt in Italia”

Pubblichiamo la nota stampa che il cda della Galleria Ricci Oddi ha pubblicato sul sito dell’ente di via San Siro, relativamente alla conferma dell’autenticità del “Ritratto di signora” di Gustav Klimt, misteriosamente rubato dalla galleria 23 anni fa e altrettanto misteriosamente ricomparso nelle pertinenze della galleria stessa

“Il Presidente della Galleria Ricci Oddi, Massimo Ferrari, comunemente a tutto il Consiglio di Amministrazione è felice della notizia che rende definitivamente autentico il quadro ritrovato il 10 dicembre nel giardino del nostro museo. Un’attesa molto sentita da tutti noi nel sincero entusiasmo che questo “regalo” possa essere lo slancio che da tempo stiamo immaginando e per il quale stiamo lavorando nell’interesse della Pinacoteca piacentina e della nostra città”.

“In questo mese appena trascorso, nella speranza comunque sempre ottimista di ri-accogliere “a casa” il quadro di Gustav Klimt il nostro impegno è già stato indirizzato nell’ immaginare importanti iniziative per la massima valorizzazione del quadro che senza dubbio sarà sotto i riflettori internazionali speriamo per molto tempo”.

Klimt ritrovato

“Con i Consiglieri stiamo condividendo un programma importante che possa promuovere e in alcuni casi, si può dire, far conoscere a differenti livelli di pubblico questa opera che nel tempo ha acquisito sempre maggior valore grazie alla sua storia legata indissolubilmente alla Galleria a partire dal suo fondatore Giuseppe Ricci Oddi”.

“Siamo consapevoli che questo piano di valorizzazione dovrà riguardare diversi piani di interesse e pensiamo sia importante tener in equilibrio questi differenti fronti. Vogliamo che il Ritratto di Signora possa essere nuovamente apprezzato e indagato da ricercatori e critici che si occupano di storia dell’arte e in particolare di questo autore, ci preme per questo promuovere al più presto un convegno internazionale che davvero possa mettere in dialogo i massimi esperti d’arte per proseguire nella ricostruzione delle vicende riferite all’opera interrotte 23 anni fa”.

Autentico il Klimt ritrovato, conferenza stampa in Banca d'Italia

“Pensiamo poi che questa notizia importante del ritrovamento ci imponga di farci portatori in prima linea dell’orgoglio italiano di poter conservare, al fianco dei moltissimi capolavori italiani, alcune preziose opere di importanti artisti stranieri e per questo vorremmo poter contestualizzare il nostro quadro in una esposizione all’interno degli spazi espositivi della Ricci Oddi in un confronto diretto con gli altri due quadri di Klimt conservati in Italia, a Roma e a Venezia. Questo anche per raccontare ancor meglio in questa occasione l’importanza della sinergia concreta tra le nostre istituzioni e in particolare tra le Gallerie di Arte Moderna”.

conferenza stampa del Klimt

“Mai come in questa epoca poi crediamo che il valore di questa opera e della sua storia debba e possa raggiungere tutti e per questo sarà importante il coinvolgimento delle arti affini; la letteratura, la fotografia, il cinema, il teatro concorreranno ognuno con la propria sensibilità e potenzialità a raccontare e interpretare questo momento storico per il quadro, la Galleria e la città di Piacenza. Sarà l’occasione per dimostrare ancora una volta come le discipline artistiche nella loro diversità possano concorrere ad avvicinare tutte le persone alla Cultura e alla storia del nostro Paese e della nostra città”.

“Stiamo già lavorando ad un volume che si concentri sulla ricostruzione, nel modo più preciso possibile, di tutte le vicende che riguardano l’opera a partire dal suo acquisto quasi cento anni fa nel 1925, avendo bene in mente una delle prime foto che la ritrae nella casa di Giuseppe Ricci Oddi nella sala del biliardo assieme a tutti i quadri che da li a poco avrebbero abitato il museo di Via San Siro. Questa pubblicazione ci piacerebbe diventasse anche un’occasione, l’incipit, per mettere a valore l’archivio della Galleria e investire sulla sua memoria anche tramite le istituzioni universitarie da sempre garanti di una qualità e profondità della ricerca sempre auspicata”.

“Infine abbiamo già preso contatti con importanti registi, vicini a noi, che sono naturalmente curiosi e entusiasti di lavorare al nostro fianco per costruire una trama capace di entrare in questa storia non ancora conclusa, con la leggerezza ma anche la qualità e profondità necessarie a questa epoca e a questo evento”.

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