Oltre tremila persone in piazza per Salvini e Borgonzoni “Manca l’ultimo miglio per la vittoria” fotogallery

Oltre tremila persone in piazza Cavalli, per la chiusura ufficiale della giornata piacentina del leader della Lega, Matteo Salvini. Sul palco, anche la candidata alla presidenza dell’Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni, che arriva per la prima volta a Piacenza in questa campagna elettorale (eccezione fatta per la Festa della Zucca del 31 ottobre).

Salvini ha trascorso la giornata in diverse località del Piacentino, partendo da Castellarquato e Morfasso, per arrivare fino a Pontenure, toccando anche Bobbio e Rottofreno. Ad aspettarlo in piazza Cavalli, oltre al commissario provinciale Corrado Pozzi, anche la parlamentare Elena Murelli e i candidati Matteo Rancan, Stefano Cavalli, Valentina Stragliati, Lorella Cappucciati. Sul palco, a fianco a lui, anche il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri e gli assessori – in quota Lega – Paolo Mancioppi e Luca Zandonella, insieme al presidente del consiglio comunale Davide Garilli.

“Una delle nostre priorità – ha detto Salvini – sarà sistemare quelle case popolari rimaste vuote perché la Regione Emilia Romagna non le ha sistemate. In Emilia Romagna sono 5 mila. Poi con Lucia e la Lega in Regione faremo quello che facciamo dove governiamo: un regolamento che dica che quelle case andranno prima agli italiani, poi quello che avanza al resto del mondo. Prima ai piacentini e poi al resto del mondo, e così anche per i bonus bebé e asilo, affitto”.

Scoprirò domani in Senato se andrò a processo o no, perché l’Italia è un paese strano, la sinistra vuole mandarmi a processo per sequestro di persona aggravato. Se così sarà, io ci andrò a testa alta perché ho difeso il mio Paese, i suoi confini, la sicurezza. Questo vale di più di mille processi. Questo è il vizietto della sinistra, far fuori gli avversari non in cabina elettorale ma in tribunale. Però ho come il sospetto che se mi mandano a processo dovranno trovare un tribunale molto grande, perché aspetto anche tutti voi a farvi processare insieme a me, per il bene del nostro Paese”. Proprio a proposito di giustizia, Salvini annuncia di aver chiesto la chiusura del carcere di Reggio Emilia per le condizioni in cui gli agenti di polizia penitenziaria si trovano ad operare.

“Il voto del 26 è un voto importante, per il Paese, per l’Emilia Romagna, per le infrastrutture che sono in attesa, come la Tirreno – Brennero, per collegare l’Emilia al resto del mondo, la Cispadana, al porto di Rimini. A Mirandola c’è un allevatore terremotato che aspetta da 8 anni il permesso per sistemare la stalla. Una Regione nemica delle imprese, un Governo nemico delle imprese, sono nemici dell’Italia e degli italiani, perché sono quelli che danno lavoro a meno che non venga Di Maio – scherza – a regalare redditi di cittadinanza in piazza Cavalli, ma non è così che si costruisce il futuro di un Paese”.

Critiche anche alla decisione di alzare l’età pensionabile. “Noi ci abbiamo messo un anno a smontare la legge Fornero, e questi in pochi mesi vogliono smontare quota 100 per tornare verso la legge Fornero. Se ci date una mano con il voto del 26 gennaio, glielo impediamo. Con il lavoro non si scherza”. “Se ci date una mano ad adottare un indeciso al giorno, togliamo di torno Stefano Bonaccini e Giuliano Cazzola, che vuole far diventare la Fornero senatrice a vita” – continua Salvini, che attacca anche la plastic tax.

Il modello è la Regione Veneto, che ha l’addizionale Irpef pari a zero. “Il Pd perché ha paura di perdere ha fissato le elezioni a gennaio, pensando che i propri elettori, per interesse e clientelismo, sarebbero andati a votare comunque, mentre quelli del centrodestra no. Hanno fatto male i conti: noi stravinciamo le elezioni. Zingaretti che non è stupido lo ha capito, infatti ha già annunciato l’intenzione di sciogliere il Pd. Ce ne faremo una ragione. Però, Zingaretti apre alle sardine…Ma io incontro gente che mi dice, dopo aver sempre votato a sinistra, ma di essere intenzionato a votare Lega perché è l’unico partito che si occupa di operai, studenti, precari, di piccoli commercianti”.

Non sono mancate alcune contestazioni al leader della Lega, che non sono però riuscite a sovrastare i sostenitori.

Il comizio di Matteo Salvini in Piazza Cavalli

“Siamo in vantaggio, lo dice anche il Resto del Carlino. Manca l’ultimo miglio, vi chiedo in questi 12 giorni di parlare, in parrocchia, al lavoro, a scuola tra la gente e dare un messaggio – conclude Salvini -, il 26 gennaio possiamo scrivere una pagina di storia. Chi sta a casa ha già perso. Il giudice Borsellino dice che chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ha paura muore una volta sola. Io ho bisogno di piacentini coraggiosi”.

La parola è poi passata alla candidata alla presidenza, Lucia Borgonzoni. Un attacco arriva alle cooperative amiche del Pd, che si sono fatte “le budella d’oro con i soldi dell’immigrazione, gestendo queste persone che magari spacciavano o si prostituivano, senza denunciarle perché a loro interessava solo fare cassa. Noi abbiamo bisogno di infrastrutture, ma non solo le grandi opere: abbiamo bisogno di manutenzione ordinaria, parliamo di strade e fiumi che non vengono puliti mai. Le aziende hanno retto alla crisi, nonostante il Pd, perché siamo un grande popolo. I titolari hanno preferito tagliarsi lo stipendio, piuttosto di privarne i dipendenti. Ma ora iniziano le difficoltà, ed è per questo che va tagliato l’irpef regionale, se lo ha fatto il Veneto, perché noi no?”.

“Bisogna intervenire anche sull’Irap, per investire nel futuro dei nostri ragazzi, nel garantire a loro opportunità di lavoro. Occorre creare un’Emilia Romagna diversa, che si ami di più, che guardi ad un fattore fondamentale: Regione insicura, lo dicono i dati, i sindaci che ringraziano Salvini per i fondi stanziati per l’acquisto di impianti di videosorveglianza, così come grazie a noi, con la legge sulla legittima difesa, è possibile difendersi in casa propria”.

“La sinistra governa l’Emilia Romagna come se fosse cosa propria, mettendo le tasse che servono per fare cassa a Roma, senza aiutare le imprese terremotate perché tanto gli emiliano romagnoli si rimboccano le maniche. Noi invece noi vogliamo una Regione libera, li manderemo via da qui e dal Governo, perché vogliono rovinare il nostro Paese. In tutte le elezioni degli ultimi tre anni hanno perso, anche con l’Umbria hanno perso. Se ogni volta in cui la gente ha la possibilità di andare a votare vieni bocciato sonoramente, si vede che le tue politiche fanno schifo, sono contro i cittadini. Se lo devono mettere in testa. Questa volta li mandiamo a casa. E che noi siamo avanti e non di poco lo capisco perché ogni mattina Bonaccini e – alternati – Cazzola, Sala, Zingaretti, Prodi, mi insultano. Ma non hanno capito che noi non molliamo, questa regione ce la riprendiamo e la liberiamo. Servite tutti voi per riuscire a raggiungere l’obiettivo. Vanno convinti gli indecisi, possiamo farcela. Dopo l’Emilia Romagna, libereremo anche il Paese, con Matteo Salvini”.

Dopo il comizio al via anche il momento selfie con i sostenitori, Salvini non ha lesinato l’ultima battuta. “Non volete fare la foto con Renzi, Bonaccini…la De Micheli?”. Fine serata al ristorante Olimpia, a Niviano.

L’INTERVISTA A PONTENURE – “Con Lucia ci siamo divisi il lavoro, siamo in due, siamo in piazze diverse – ha detto Salvini, quando gli è stato fatto presente che Borgonzoni non è ancora venuta ad incontrare i piacentini -. Stasera sarà con me a Piacenza”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.