Musica, arte, creatività: taglio del nastro alla Fillmore School foto

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La memoria del Fillmore continua a vivere a Cortemaggiore (Piacenza).

Dopo il festival estivo che porta, nel chiostro dei frati, ormai da alcuni anni, nomi noti del panorama musicale nazionale insieme a giovani talenti piacentini, l’Associazione Ladri di Fragole ha tagliato il nastro, domenica 26 gennaio, della Fillmore SchoolSi tratta di una nuova realtà formativa: corsi di chitarra e canto tenuti da Giuliano Ligabue, di chitarra con Roberto Selvatici e Alessandro Colpani, di batteria con Marco Orsi, di tastiere con Pino di Pietro, di Basso con Victor Fiorilli Müller. Ancora: corsi di disegno e pittura con Fabio Guarino e Rodolfo Bersani, scrittura creativa con Gabriele Dadati, inglese con Camilla Maccari e fotografia con Stefano Albanesi.

Ad aprire il vernissage è stato un live proposto dai maestri di questa nuova realtà. A seguire Seba Pezzani ha introdotto la giornata impreziosita dalla presentazione del libro “Cesare Monti. L’immagine della musica” da parte dell’autore, il produttore tv, scrittore e musicista, Roberto Manfredi. “Cesare Monti ha rivoluzionato l’immagine della musica. Quando lo conobbi aveva già fatto esperienze importati. Nel 1970 – ha spiegato – aveva ideato una copertina per Mick Jagger”. Un’auto-crocifissione, “censurata” negli Usa, che venne utilizzata per un album del Banco del mutuo soccorso. “Monti ha rivoluzionato l’immagine della musica: Aznavour venne ritratto di spalle a Forte dei Marmi. Oscuró metà viso di Lucio Battisti ritraendolo mentre beveva una tazza di latte”.

Ivan Graziani, Ivano Fossati, Fabrizio de Andrè, Eugenio Finardi, Francesco di Giacomo, la PFM, Edoardo Bennato. Sono solo alcuni degli artisti passati davanti all’obiettivo del celebre creatore di cover cult. Manfredi ha passato in rassegna ricordi e aneddoti. Tra cui la nascita della famosa copertina di Battisti “La batteria, il contrabbasso, eccetera” nel quale il cantante corre in una strada di campagna, sterrata ed inondata dal fango. “Lucio rifece la corsa più e più volte- ha spiegato -. Cadde persino. Per fare quello scatto ci volle un giorno intero, fu come realizzare la a scena di un film”. Si affaticó così tanto che dovette stare tre giorni a riposo a letto. Manfredi, con il suo ricco bagaglio di esperienze e di ricordi, sarà ancora a Cortemaggiore in aprile per la Masterclass “L’ascolto della musica”.

Per informazioni sulla Fillmore School 331-3539929 o ladridifragole@gmail.com

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