Nonostante i divieti, smog ancora fuorilegge. Cinque giorni di Pm10 alle stelle

Polveri sottili alle stelle a Piacenza.

Nonostante l’entrata in vigore delle misure emergenziali su traffico veicolare e riscaldamento, nella giornata di martedì 14 gennaio (ultimo dato disponibile) le centraline Arpae hanno infatti registrato una concentrazione di inquinanti nell’aria pari a 80 microgrammi per metro cubo. Si tratta del quinto giorno consecutivo con valori oltre la soglia massima consentita di 50 microgrammi per metro cubo.

Complice anche l’assenza di precipitazioni, come già detto più volte, dall’inizio dell’anno a Piacenza la cappa di smog sta avvolgendo la città in maniera intensa e persistente e – con quello di ieri – siamo all’11esimo giorno “fuorilegge” su 14 totali. Ricordiamo che i divieti anti-inquinamento – scattati come da protocollo regionale al terzo giorno consecutivo di sforamento delle pm10 (LEGGI QUI)- saranno attivi fino al 16 gennaio compreso.

Nello specifico le limitazioni prevedono l’estensione ai veicoli diesel – sino alla categoria Euro 4 compresa – del divieto di circolazione sul territorio urbano, dalle 8.30 alle 18.30, invariato per i mezzi a benzina pre Euro ed Euro 1, per ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro. Contestualmente, scatta l’obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti riscaldati, per un massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi destinati a scopi ricreativi, associativi o di culto e negli esercizi commerciali, scendendo a 17°C nelle sedi di attività industriali ed artigianali. Sono esclusi da tale provvedimento gli ospedali e le case di cura, le scuole e gli impianti sportivi.

E’ inoltre vietato, in presenza di sistemi di riscaldamento alternativi, l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, le cui prestazioni energetiche ed emissive non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle. Vige, infine, il divieto assoluto di combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.) – anche relativamente alle deroghe per piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco – così come il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, fatta eccezione per le tecniche con interramento immediato dei liquami e iniezione diretta al suolo.

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