Progetto detenuti a Cadeo, accolte le proposte del comitato Sicurezza e Territorio

Aveva fatto discutere e preoccupare il progetto di accoglienza, a Cadeo, di detenuti che scontano pene alternative nella cascina Opera Pia. Lo scorso novembre il comitato Sicurezza e Territorio si era fatto promotore della necessità di approfondire il progetto, producendo un documento che è stato recepito dai promotori dell’iniziativa, la Caritas Diocesana. Accolte, quindi alcune proposte del comitato: non potranno essere presenti nella struttura più di 3 detenuti contemporaneamente, così come non potranno essere accolti condannati per reati violenti o ad associazione mafiosa. Non solo, nella struttura potranno trovare accoglienza anche persone in difficoltà.

Di seguito, ecco il comunicato per esteso:

Il Comitato Sicurezza e Territorio comunica che in data 19 dicembre 2019 è stato depositato dalla Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio, presso il comune di Cadeo con protocollo n° 0018077, il documento Addendum Progetto Housing nel quale sono state accolte le richieste di chiarimenti presentate dal Comitato Sicurezza e Territorio nel corso della serata del 14 novembre scorso tenutasi presso la Sala Consiliare del Comune di Cadeo.

I suddetti chiarimenti erano relativi al Progetto Housing che prevede l’accoglienza di detenuti che scontano pene alternative alla detenzione in carcere presso la Cascina dell’Opera Pia situata sulla Provinciale Cadeo/Carpaneto. Il documento illustra in maniera precisa alcuni elementi del Progetto Housing che potevano essere oggetto di interpretazioni che avrebbero potuto mettere in pericolo il rispetto della legalità nel territorio di riferimento.

L’Addendum Progetto Housing è stato il frutto di una serie di proficui e collaborativi incontri tra i vertici della Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio e i rappresentanti del Comitato Sicurezza e Territorio.

I chiarimenti contenuti nell’Addendum possono essere così riassunti: il Progetto Housing sarà gestito per tutta la sua durata esclusivamente dalla Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio e prevederà l’accoglienza non solo di detenuti ma anche di altre categorie di persone bisognose di aiuto; i detenuti inclusi nel progetto non potranno avere pene detentive inflitte con sentenza definitiva superiore ai tre anni e non potranno aver compiuto reati relativi ad associazione mafiosa e reati violenti; inoltre i detenuti non potranno superare il numero di tre presenti contemporaneamente nella struttura e la loro permanenza massima sarà di 18 mesi.

Il programma prevederà personale qualificato addetto ai controlli ed al rispetto degli obblighi imposti ai detenuti e sarà svolto in stretta collaborazione con le forze dell’ordine presenti sul territorio. Il Comitato Sicurezza e Territorio tiene a sottolineare la propria soddisfazione per aver avuto nei vertici della Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio un interlocutore comprensivo delle preoccupazioni della cittadinanza e, allo stesso tempo, attento e disponibile nell’assicurare il rispetto della legalità.

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