Ruba il marsupio alla collega e la prende per i capelli. Bidella arrestata

Ruba il marsupio alla collega e, alle sue reiterate richieste di restituzione, la strattona e le strappa i capelli.

E’ accusata di rapina impropria una piacentina di 59 anni, arrestata dalle volanti della questura di Piacenza nel primo pomeriggio del 15 gennaio in una scuola superiore del centro, dove lavora come collaboratrice scolastica così come la vittima del furto, una cittadina di origini marocchine di 57 anni. Quest’ultima ha raccontato agli agenti di essersi accorta di aver lasciato in un’aula che aveva appena terminato di pulire, poco dopo il termine delle lezioni, il proprio marsupio contenente il cellulare e il portafogli, con qualche decina di euro.

Tornata sui propri passi per recuperare il marsupio, si è imbattuta nella collega, la piacentina 59enne, che usciva proprio dalla stessa aula stringendo a sè un sacchetto dell’immondizia. La donna le ha quindi domandato se avesse trovato il suo marsupio e, non ricevendo risposta, ha chiesto di poter controllare nel sacchetto. La 59enne, per tutta risposta, si è diretta verso l’atrio della scuola; a questo punto è scattato un vero e proprio parapiglia: la signora marocchina sarebbe stata strattonata e presa per i capelli dall’altra, sotto gli occhi delle colleghe ancora al lavoro. Nel trambusto, la busta è caduta per terra rivelando il suo contenuto: proprio il marsupio reclamato dalla legittima proprietaria.

Sul posto è intervenuta la polizia: gli agenti delle volanti, al termine degli accertamenti, hanno arrestato la 59enne, risultata essere pregiudicata, con l’accusa di rapina impropria. Per la vittima, invece, è stato richiesto l’intervento dei sanitari: portata al Pronto Soccorso, è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni.

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