Sanità, Cappucciati (Lega): “In Emilia-Romagna tempi di vestizione non riconosciuti”

“A Piacenza, come in Emilia-Romagna, non sempre avviene il riconoscimento dei diritti dei lavoratori”.

Così in una nota Lorella Cappucciati, consigliere Lega Comune di Piacenza e candidata Lega al consiglio regionale dell’Emilia-Romagna. “Per quanto riguarda l’applicazione del contratto, infatti, – afferma – i lavoratori della sanità pubblica regionale si vedono riconosciuti i quattro minuti per la vestizione/svestizione e consegna solo a partire dal 1 gennaio 2020 e non dal 21 maggio 2018 quando è stato firmato il contratto, perché da quanto verbalmente detto dall’azienda sarebbe troppo difficile calcolarlo in maniera retroattiva”.

“Una giustificazione, però, non sostenuta da nessun dato oggettivo e sul quale già in passato molti Tribunali avevano già sentenziato stabilendo che i tempi in questione sono da considerarsi all’intento dell’orario lavorativo e quindi condannando diverse aziende sanitarie. Per questo, sono al fianco degli operatori sanitari e delle sigle sindacali che si stanno spendendo in difesa di questi lavoratori che non vedono riconoscersi dall’Azienda un loro diritto contenuto all’interno dell’art.27 del CCNL, dove viene descritto come gli operatori del ruolo sanitario e quelli appartenenti a profili del ruolo tecnico addetti all’assistenza, debbano indossare apposite divise per lo svolgimento della prestazione e le operazioni di vestizione e svestizione, per ragioni di igiene e sicurezza”.

“C’è la necessità – conclude – di attivare quindi dei percorsi di ricorso per questa non riconoscenza contrattuale di tanti lavoratori che hanno subito, fino ad oggi, politiche sanitarie scellerate. Per questo, sarò sempre in difesa del personale sanitario per la loro sicurezza e la tutela dei diritti.”

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.