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Scattano i divieti ma l’aria rimane pessima, a Piacenza polveri sottili alle stelle

Nonostante i divieti, livelli di smog in aumento a Piacenza.

Anche nella giornata di martedì 28 gennaio (ultimo dato disponibile), infatti, le centraline Arpae hanno registrato un nuovo sforamento delle polveri sottili (pm10) oltre la soglia massima consentita (fissata a 50 microgrammi per metro cubo). Valori “fuorilegge” – siamo al sesto giorno consecutivo – sono stati rilevati in tutte e 4 le stazioni provinciali della Pianura Ovest: il picco in quella del Parco di Montecucco (90 microgrammi per metro cubo, il più alto in Regione); seguita da Giordani-Farnese (79); Lugagnano (72) e Besenzone (64).

Complici anche condizioni meteo stabili, per il momento, a poco sembra quindi essere servita l’entrata in vigore delle misure emergenziali – valide fino a giovedì 30 gennaio incluso – su traffico veicolare e riscaldamento previste dal Piano regionale integrato per l’aria. Le limitazioni consistono nell’estensione ai veicoli diesel sino alla categoria Euro 4 compresa il divieto di circolazione sul territorio urbano, dalle 8.30 alle 18.30, invariato per i mezzi a benzina pre Euro ed Euro 1, per ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro. Contestualmente, scatta l’obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti riscaldati, per un massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi destinati a scopi ricreativi, associativi o di culto e negli esercizi commerciali, scendendo a 17°C nelle sedi di attività industriali ed artigianali. Sono esclusi da tale provvedimento gli ospedali e le case di cura, le scuole e gli impianti sportivi.

E’ inoltre vietato, in presenza di sistemi di riscaldamento alternativi, l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, le cui prestazioni energetiche ed emissive non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle. Vige, infine, il divieto assoluto di combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.) – anche relativamente alle deroghe per piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco – così come il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, fatta eccezione per le tecniche con interramento immediato dei liquami e iniezione diretta al suolo.

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