“Stazione Fiorenzuola, prime risposte dal Ministero: quest’anno la seconda fase dei lavori”

“A metà dicembre, insieme al sottosegretario Traversi e alla nostra consigliera comunale Elena Rossini avevamo incontrato i pendolari della Val d’Arda perché, come Movimento 5 stelle, volevamo porre all’attenzione del Ministero la drammatica situazione in cui versa la stazione di Fiorenzuola. La sollecitudine del nostro Sottosegretario Traversi ha fatto sì che fosse tempestivamente organizzato un tavolo di approfondimento con RFI del gruppo FS che ci permette oggi di fornire alcuni dati importanti”.

Così il deputato del Movimento 5 Stelle Davide Zanichelli. “Se per quanto riguarda le corse e gli orari – prosegue – era già stato rappresentato ai pendolari che la competenza è tutta delle Regioni, per quanto riguarda la struttura della stazione e i suoi adeguamenti ci è stato rappresentato che dal confronto con RFI è emerso che: la stazione appartiene al cluster delle Silver, cioè delle stazioni che per frequentazione si situano immediatamente sotto i capoluoghi di Provincia; in ragione di ciò la stazione è stata compresa nel progetto “500 stazioni” prima e “Easy & Smart station” poi, entrambi finalizzati a riqualificare le stazioni con interventi coordinati finalizzati alla accessibilità e ai servizi innovativi di comunicazione. I primi interventi sono stati avviati nel corso del 2019 con un investimento di 1.950.000 euro e hanno riguardato l’innalzamento dei due marciapiedi allo standard europeo H55; l’innalzamento del primo marciapiede ha richiesto la chiusura dei bagni posti sul primo marciapiede che l’occasione sono stati trasformati in toilette autopulenti.”

“La seconda fase – continua – comincerà quest’anno e prevederà: la riqualificazione sottopasso, la realizzazione ascensori, la manutenzione straordinaria delle pensiline sul 1° e 2° marciapiede, il rifacimento dell’illuminazione dai marciapiedi, il rifacimento completo della segnaletica rivolta al pubblico. Con un investimento previsto di ulteriore 1.500.000 euro. I lavori potranno avere inizio dopo l’erogazione dei finanziamenti previsti e, per quanto attiene le pensiline, con i tempi compatibili con la programmazione delle interruzioni della circolazione necessaria per l’esecuzione dei lavori.”

“Una prima risposta per i pendolari – conclude Zanichelli – la cui priorità però è la presenza della corse e il rispetto delle coincidenze che necessitano dell’impegno e della sollecitudine delle amministrazioni regionali coinvolte. Fino a quando ai viaggiatori non sarà garantito un livello dei trasporti adeguato alle loro esigenze il Movimento 5 stelle continuerà a tenere accesi i fari sulla stazione”.

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