Torretta (Bonaccini presidente) “Le politiche europee non danneggeranno i nostri prodotti”

Comunicato Stampa Lucia Torretta – Candidata Consigliere Regionale – Lista Civica Bonaccini Presidente

Martedì 14 Gennaio 2020, durante il tour elettorale del Leader della Lega Matteo Salvini, la candidata consigliera regionale Valentina Stragliati, nonostante l’esperienza derivante dalla plurime cariche amministrative  ricoperte da anni (Assessore Comunale e Vice-presidente della Provincia) ha fornito alla platea informazioni errate

Ha voluto dipingere un quadro che incitasse la folla contro la Politica Europea e ha affermato: ‘Vogliamo valorizzare le nostre eccellenze locali, cosa che invece l’Europa sta affossando. Il nostro leader Matteo Salvini vi parlerà di un’iniziativa Europea che vuole mettere un bollino, una sorta di semaforo ai prodotti. I nostri prodotti locali sono considerati da bollino rosso’ Esiste in effetti non un “bollino”, ma un “filo rosso” che lega le dichiarazioni delle candidate Leghiste, Borgonzoni e Stragliati: la tendenza a non approfondire una tematica prima di parlare, riducendo tutto a “slogan” elettorali.

Ma gli slogan non sempre sono veri e così Valentina Stragliati e il Senatore Matteo  Salvini sono stati puntualmente smentiti, quasi in tempo reale, dal Professore Paolo De Castro (Professore Universitario, ex ministro dell’Agricoltura, attualmente  alla guida del team negoziale del Parlamento europeo per la riforma della Politica Agricola Comune). Il Professore ha infatti smentito quanto detto dalla Stragliati dichiarando: ‘Né il Parlamento europeo, né tantomeno gli eurodeputati PD, intendono introdurre un “bollino rosso” sul valore nutrizionale degli alimenti, in particolare sulle nostre eccellenze alimentari come il Grana padano, il Prosciutto di Parma o la Coppa Piacentina”. E ha infine concluso chiedendo “Quando smetterà il Senatore Salvini di raccontare bugie e prendere in giro agricoltori e consumatori emiliano-romagnoli e italiani?’ Sull’etichettatura degli alimenti, sempre De Castro ha precisato che ‘il Governo ha presentato una proposta specifica supportata dall’intero sistema produttivo italiano, dagli agricoltori ai trasformatori’.

Osservando questa vicenda sorge spontanea una amara considerazione: chi si candida dovrebbe  tutelare gli interessi dei cittadini che vorrebbe rappresentare e non dovrebbe semplificare, mistificare e speculare su un tema così importante anche a livello locale, considerando la ricchezza di salumifici e caseifici nella nostra zona. Non sono un politico di professione, sono solo un Cardiologo candidato in una Lista Civica, ma credo che come rappresentante istituzionale del territorio, uno dovrebbe scegliere le parole che vuole usare con molta attenzione; inoltre le notizie fornite dovrebbero essere complete o per lo meno fondate. Questo dovrebbe valere soprattutto quando ti trovi in campagna elettorale nel tuo territorio tra la tua gente alla quale ti proponi come rappresentante, come “tramite”, per portare in Regione i bisogni del territorio. Non credo che la Valtidone abbia bisogno di “slogan” o di frasi ad effetto. Credo che serva invece serietà e attenzione per i veri problemi della nostra terra e della nostra gente.

Gli slogan lasciamoli alla politica e ai politici nazionali, cerchiamo di distinguerci: in Emilia-Romagna e in Valtidone andiamo al concreto, usando meno slogan e lavorando davvero per migliorare, come siamo abituati a fare da sempre.

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