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Volontari di Protezione Civile, sentinelle del territorio, ospiti del Rotary Fiorenzuola foto

Gruppo Piacentino

(distretto 2050)

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Rotary Club Fiorenzuola – Protezione Civile, dedizione e capacità

E’ la Locanda San Fiorenzo ad accogliere la prima conviviale del 2020 del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda. Il Presidente Francesco Timpano e il suo Consiglio Direttivo hanno scelto, per l’occasione, una tematica di forte impatto civico: la Protezione Civile e la sua presenza sul territorio. E’ stato lo stesso Governatore distrettuale, Maurizio Mantovani, tracciando le linee d’indirizzo annuali, a sollecitare i club del Distretto 2050 ad approfondire questa fondamentale realtà d’intervento che, a cascata, riversa il suo operato a livello nazionale, regionale, provinciale e locale.

I partecipanti alla conviviale, quindi, hanno potuto confrontarsi con i diversi gradi di organizzazione della Protezione Civile per approfondirne la conoscenza e per progettare attività future. La serata si è aperta con la relazione dell’avv. Claudio Cambedda, socio del Rotary Rodengo Abbazia e Responsabile distrettuale di un progetto che impegna il Rotary al fianco della Protezione Civile. Dando lettura dell’articolo 3 dell’attuale Convenzione Nazionale di quest’ultima con il Rotary, Cambedda ha chiarito l’impegno che i Club si prefiggono per una diffusione delle corrette pratiche in caso di emergenza, per un sostegno all’attività svolta dalla Protezione Civile e per l’elaborazione di progetti da attuare a vari livelli.

Nella parte centrale della serata, sono stati protagonisti gli interventi degli altri ospiti della conviviale: Alfio Rabeschi, responsabile gestione emergenze e volontariato per la Regione Emilia Romagna, Leonardo Dentoni, presidente del Coordinamento provinciale e Fabio Bernini, vice-presidente provinciale nonché Presidente di una delle associazioni di volontariato di Piacenza. Grazie ai loro interventi, è stato possibile conoscere più da vicino la Protezione civile, una realtà che conta 15.000 volontari a livello regionale e, in fattispecie, 600 per la nostra provincia.

Il sistema Protezione Civile nacque in seguito al sisma dell’Irpinia e da lì si è articolato e organizzato fino alla struttura attuale. Sia Rabeschi sia Dentoni hanno sottolineato l’importanza che la Protezione Civile ricopre a livello nazionale. Le parole chiave per la Protezione Civile sono: volontariato, collaborazione e coordinamento. I volontari sono l’anima pulsante, senza di loro non ci sarebbe intervento tempestivo, ognuno di loro porta il proprio sapere e lo fa con entusiasmo. Ovviamente, è un volontariato che va incanalato, gestito, formato con debiti corsi e messo in condizione di operare nel migliore dei modi.

Bernini e Pati (attivo collaboratore del Rotary Fiorenzuola d’Arda) hanno calato i partecipanti nella realtà più specifica delle singole associazioni di volontariato: a Piacenza, il Coordinamento ne conta 18 e, in questo caso, si è rappresentato il Gruppo Protezione Civile Piacenza. Si è parlato di cosa significhi essere un volontario, di come ci si attrezzi, di quali difficoltà si incontrino e di quali obiettivi ci si prefigga. Il gruppo di cui Bernini è Presidente ha anche illustrato il futuro progetto di dotare di una termo-camera il drone di cui dispongono per agevolare le operazioni di ricerca dispersi. Il gruppo ha poi proiettato un filmato in cui ha sintetizzato tutti gli interventi che le 18 associazioni piacentine hanno effettuato negli ultimi anni.

La socia Tiziana Meneghelli ha, infine, presentato un’iniziativa di formazione che si svolgerà l’8 febbraio a Cadeo: sarà organizzata dal Rotary Fiorenzuola in collaborazione con tutte le associazioni di Protezione Civile piacentine per illustrare ai partecipanti le attività, le attrezzature e le modalità di intervento dei volontari. Il Presidente Timpano ha concluso con un’importante riflessione: “Il volontariato è una dimensione fondamentale per il nostro sistema regionale. Se diventasse professionismo non avrebbe più lo stesso valore. Il volontariato distingue un Paese e ne segna il livello di sviluppo. La Protezione Civile è un ottimo esempio di questa equazione virtuosa”.

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