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Le Rubriche di PiacenzaSera - Confapi Industria

“Welfare aziendale, per le imprese non solo oneri ma anche opportunità”

Welfare aziendale sotto i riflettori grazie a Confapi Industria Piacenza.

Giovedì pomeriggio, nella sede dell’associazione, si è tenuto un convegno che ha visto confrontarsi non solo i rappresentanti del mondo industriale, ma anche quelli dei sindacati Cgil, Cisl e Uil: “Le nuove opportunità per imprese e lavoratori: contratti collettivi, bilateralità e welfare” è stato il tema del seminario condotto dal consulente tecnico di Confapi Emilia Romagna Federico Avanzi e organizzato anche in collaborazione con Enfea ed Enfea Salute e con il patrocinio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Piacenza.

“Premesso che il primo e più importante tipo di welfare che nasce è quello dello stato sociale, c’è un momento in cui il legislatore inizia a prevedere la possibilità di appaltare una parte del welfare al settore privato – spiega Avanzi – e individua nel datore di lavoro il soggetto che se ne può occupare”. Da lì nasce l’esperienza del welfare aziendale e degli enti bilaterali chiamati a fornire dei servizi: “Si tratta esperienze di partecipazione – continua Avanzi – che agiscono attraverso la contrattazione collettiva. Diversi sono i diritti e le prestazioni sanciti dall’accesso a questa bilateralità: vanno dal rimborso dei ticket sanitari alla maternità fino ai rimborsi previsti in certi casi anche per le aziende”.

Proprio su questo fronte a intervenire sono stati il direttore di Confapi Industria Andrea Paparo e la presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Patrizia Chiesa: “Quella di oggi è un’iniziativa importante – spiegano – che chiarisce anche un aspetto importante: spesso sotto il nome di welfare aziendale si considerano solo degli oneri a carico dell’azienda, ma in realtà vanno considerate anche le opportunità”. Sempre all’inizio del seminario a portare il saluto congiunto anche in rappresentanza dei segretari Gianluca Zilocchi (Cgil) e Marina Molinari (Cisl) è stato Francesco Bighi (Uil): “Dovremo fare in modo che la bilateralità sia il più possibile equa e accessibile a tutti – spiega – in questo senso parliamo e rivendichiamo quell’agibilità sindacale che deve essere necessaria”.

Nel corso del pomeriggio sono intervenuti i vicepresidenti di Enfea e di Enfea Salute Giuseppe Briano e Annamaria Trovò, Manola Cavallini del Comitato esecutivo Enfea, Delio Dalola del Comitato esecutivo Enfea e coordinatore delle Unioni di Categoria di Confapi, Raimondo Giglio della Commissione tecnico sindacale di Confapi.

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