Appalto del verde, il Tar di Parma accoglie il ricorso di Geocart “Gara illegittima”

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Appalto del Verde, il Tar di Parma accoglie il ricorso di Geocart e sancisce l’illegittimità della gara indetta dal Comune di Piacenza.

E’ quanto disposto dal tribunale amministrativo di Parma, che sembra mettere fine a una delle vicende che maggiormente hanno tenuto banco negli ultimi mesi, con diverse lamentele da parte dei cittadini in merito alla gestione del verde durante la scorsa estate, con tanto di blitz in Comune della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Anzi, in verità tutto nasce quando, nel febbraio 2019, venne indetto in ritardo e assegnato l’appalto per la manutenzione del verde pubblico 2019-2021, diviso in due lotti per un importo totale di quasi 5 milioni di euro.

Il primo lotto, riguardante la parte ovest della città, fu vinto dall’Orto Botanico, il secondo, invece, dedicato alla parte est di Piacenza, fu assegnato al raggruppamento temporaneo d’impresa guidato dalla Cuore Verde di Cremona. Su questa assegnazione la cooperativa piacentina Geocart aveva deciso di fare ricorso al Tar, sostenendo che la Rti vincitrice del bando non fosse in possesso dei requisiti. Richiesta che è stata accolta, con la condanna del Comune di Piacenza a risarcire la cooperativa esclusa, con un passaggio pesante: “L’amministrazione ha consentito volontariamente o comunque colposamente, tramite una modifica illegittima del bando di gara, che il raggruppamento controinteressato conseguisse un appalto per cui non possedeva, nella sua composizione definitiva, un requisito essenziale di partecipazione” si legge nella sentenza.

Ironia della sorte, però, lo stesso Tar dispone la validità del contratto in essere sancito dalla gara, perché “pur in presenza di una generica domanda di subentro da parte della ricorrente principale, l’interesse della parte che ha richiesto tale subentro deve considerarsi soccombente, anche per l’inerzia processuale dimostrata con la rinuncia alla domanda cautelare, rispetto all’interesse pubblico alla prosecuzione del servizio; il contratto è inoltre in stato di esecuzione avanzato e il vizio ravvisato dal Collegio comporterebbe comunque, per la stazione appaltante, l’obbligo di rinnovare l’intera gara“.

Cugini (Pd) “Subito audizione del dirigente responsabile della modifica illegittima” – Sulla vicenda interviene con una nota Stefano Cugini, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale: “E dunque, tanto tuonò che piovve – scrive -. Il TAR ha accolto il ricorso in essere sul bando per la gestione del verde, dichiarando testualmente: “Sotto il profilo della responsabilità della stazione appaltate (il Comune di Piacenza), sussistono sia l’elemento oggettivo che quello soggettivo dell’illecito extracontrattuale, costituito dall’aver illegittimamente precluso alla ricorrente principale l’aggiudicazione della gara. L’amministrazione ha consentito volontariamente o comunque colposamente, tramite una modifica illegittima del bando di gara, che il raggruppamento controinteressato conseguisse un appalto per cui non possedeva, nella sua composizione definitiva, un requisito essenziale di partecipazione”.

“Parole pesantissime – prosegue -, che lasciano pochi dubbi sul pasticcio che si è venuto a creare nella disgraziata gestione del verde e che tutte le forze di opposizione, unite, hanno evidenziato nei mesi scorsi (non ultima, la nostra interrogazione discussa ieri sul mancato impiego di tre persone appartenenti a categorie protette). A nome del gruppo consigliare del Partito Democratico di Piacenza chiediamo che sia prontamente convocata un’audizione del dirigente responsabile della modifica illegittima, in corso d’opera, del bando di gara. Capire dal diretto interessato cosa lo ha spinto a una scelta tanto sciagurata è il primo passo verso la tutela del pubblico interesse e la trasparenza nei confronti del cittadino”.

“Al contempo – conclude -, è di tutta evidenza, sul piano politico, lo smacco a un assessore che in questi mesi ha difeso il procedimento, lasciando intendere ai cittadini, gli stessi che ora dovranno pagare il risarcimento, che tutto andava bene. Aspettiamo pure, dalla viva voce del Sindaco, che già si era scusata con i piacentini per la malagestione del verde, un commento sulla vicenda e una parola su cosa intenda fare per rimediare a questa ennesima pessima figura”.

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