Casa di Iris, donati 10 mila euro dall’Associazione ordini dinastici Casa di Borbone Parma foto

Un assegno da 10mila euro per Casa di Iris. E’ il ricavato della Cena di Gala tenutasi al castello di Rivalta, alla presenza del Duca di Parma e della famiglia Ducale, lo scorso 28 settembre, organizzata dall’Associazione Cavalieri Ordini Dinastici della Reale e Ducale Casa di Borbone – Parma.

L’assegno con la donazione è stato consegnato, alla presenza del Prefetto di Piacenza Maurizio Falco, dai rappresentanti dell’associazione alla Fondazione Casa di Iris, ente benemerito che opera da anni a favore di persone in fase avanzata e progressiva di malattia non più gestibili al proprio domicilio. L’Associazione Cavalieri Ordini Dinastici della Reale e Ducale Casa di Borbone Parma raccoglie tutti coloro che in questi anni sono stati nominati dal Duca di Parma e Piacenza nell’Ordine Costantiniano di San Giorgio di Parma e nel Reale Ordine del Merito di San Ludovico. A rappresentare il sodalizio, il Conte Orazio Zanardi Landi di Veano, Presidente dell’Associazione Cavalieri, accompagnato dai consiglieri Manfredi Landi di Chiavenna, Carlo Emanuele Manfredi, Guido Agosti ed Emilio Villa Castiglioni, Rappresentante del Duca di Parma e Piacenza.”

Nella mia veste di rappresentante del Governo sono molto felice di fare da tramite a questa iniziativa – ha detto il prefetto Falco – si tratta di un’iniziativa lodevole per chi si fa carico della sofferenza altrui. Piacenza è un cantiere di generosità sempre aperto, un esempio per tanti”. “Ci proponiamo di raccogliere e devolvere denaro per molteplici scopi filantropici – osserva il conte Zanardi Landi – in pochi anni abbiamo erogato oltre 200mila euro sia a sostegno di associazioni di beneficenza che per restauri e valorizzazione del patrimonio storico-culturale sul territorio di Piacenza e Parma. Siamo poche persone, ma il cuore è grande e generoso, facciamo quel poco che possiamo con le nostre forze e a fin di bene”.

“Conosco la realtà di Casa di Iris anche sotto il mio profilo privato – aggiunge l’assessore ai servizi sociali Federica Sgorbati -, è una eccellenza costituita da persone che con grande professionalità e grande spirito di condivisione prendono in carico non solo il paziente che ha bisogno di cure, ma anche tutto il nucleo familiare che necessita di un sostegno sotto molteplici aspetti”. “Ogni anno partiamo con un debito di 320 mila euro – fa presente Sergio Fuochi, rappresentante della Fondazione Casa di Iris -, ogni apporto e contributo è per noi linfa vitale. Senza dimenticare anche i tanti volontari che, quotidianamente, svolgono un servizio essenziale mettendo a disposizione il loro tempo e le proprie energie. Un grazie è dovuto ai tanti piacentini che partecipano alle tante iniziative a favore di Casa di Iris”.

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