Conciliazione vita-lavoro, al via il bando per i gestori di centri estivi che vogliano aderire al progetto regionale

Si rinnova, anche per il 2020, il progetto regionale “Conciliazione vita-lavoro” finanziato dal Fondo Sociale Europeo, grazie al quale viene erogato un contributo sino a 84 euro settimanali per ogni figlio (per un totale massimo di 336 euro), per favorire la fruizione dei centri estivi da parte dei bambini di età compresa tra i 3 e i 13 anni, il cui nucleo familiare abbia un Isee non superiore ai 28 mila euro. I genitori interessati potranno presentare la richiesta di ammissione al beneficio in una fase successiva, quando sarà disponibile l’elenco delle strutture aderenti all’iniziativa, ma è consigliabile sin d’ora rivolgersi a un Caf per ottenere, in tempo utile, l’Isee 2020.

E’ invece on line a partire da oggi, sul sito www.comune.piacenza.it, il bando per i gestori che intendano essere inseriti in tale lista, con il relativo modulo di domanda che può essere scaricato via web. Il termine ultimo per candidarsi è il 23 marzo. “Auspichiamo – sottolinea l’assessore alla Formazione Jonathan Pamamarenghi – che numerose realtà vogliano essere partecipi di questo percorso, mirato a rendere più accessibile un servizio essenziale, per supportare le famiglie, qual è quello dei centri estivi nel periodo delle vacanze scolastiche”. Tutti i dettagli sono consultabili sul sito Internet comunale, con evidenza anche in home page, ma si confermano i requisiti richiesti dalla Regione già l’anno scorso, a cominciare dall’apertura per almeno due settimane consecutive, su cinque giorni settimanali, per un minimo di quattro ore giornaliere.

Il servizio dev’essere inoltre in grado di accogliere almeno venti bambini, senza discriminazioni, garantendo la possibilità di frequenza anche ai minori con disabilità certificata e definendo, in accordo con il Comune, le appropriate modalità di sostegno. Tra i criteri fondamentali, anche l’erogazione di diete speciali rispondenti alle esigenze degli utenti e l’attivazione della Scia – o impegno ad attivarla – che attesti il possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale in materia. Occorre, infine, sia la documentazione comprovante almeno un’annualità di esperienza pregressa nella gestione di centri estivi, sia l’elaborazione di un progetto educativo e organizzativo che illustri le attività proposte e le loro finalità, l’allestimento degli spazi, l’articolazione della giornata e il personale impiegato.

I responsabili delle strutture aderenti riceveranno i nominativi degli aventi diritto alla tariffa agevolata, applicando alle rette uno sconto di importo pari al contributo riconosciuto; la somma sarà rimborsata a fronte di una dettagliata rendicontazione della frequenza effettiva.

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