Le richieste delle imprese in prefettura: “Fatturati in calo fino al 70 %”

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Coronavirus, vertice in prefettura con i rappresentanti delle categorie economiche del territorio per alzare l’attenzione sulle ricadute sulle imprese dell’emergenza sanitaria.

“Abbiamo preoccupazioni per quanto riguarda la gestione del personale, in riferimento sia a chi viene dalla “zona rossa” sia a chi non può andare all’estero perché ormai è passato il messaggio che siamo pericolosi – spiega Attilia Jesini di Confindustria -. A livello nazionale, per quanto riguarda il supporto alle aziende, stiamo chiedendo una serie di misure per considerare il nostro territorio alla stregua di chi si trova nelle zone dove c’è il focolare del virus. Ogni giorno le aziende ci pongono questioni che stiamo cercando di affrontare e che avevano portato Confindustria, già prima dell’esplosione dell’epidemia, a creare una apposita task force”.

“Da un lato dobbiamo ribadire che Piacenza non è “zona rossa” – ha commentato Andrea Paparo di Confapindustria -: è fondamentale abbassare l’allarmismo che sta portando disagi alle imprese. Al contempo è necessario richiamare l’attenzione sui problemi che le nostre aziende stanno avendo. C’è quindi in primis una questione di tipo comunicativo, in secondo luogo si richiama la necessità di avere unità territoriale: in questo senso verrà prodotto un documento per il Governo in cui si esporranno le difficoltà che stiamo avendo e si chiederà di adottare misure specifiche. Si stanno creando effetti psicologici che ci stanno svantaggiando: come sistema Italia c’è chi vorrà approfittare di questo e dobbiamo reagire”.

Nicola Maserati, presidente di Confesercenti, ha sottolineato che “le percentuali di calo di fatturato per le imprese possono avere anche picchi del 70 %”. “L’incontro di oggi in Prefettura ha mostrato un’unità d’intenti del territorio e delle varie categorie, la concertazione e la presentazione di richieste è fondamentale. Il percorso non sarà breve ma speriamo che si arrivi presto ad un allentamento delle misure restruttive”. La direttrice di Confcooperative Nicoletta Corvi ha spiegato le ragioni dell’incontro odierno: “L’obiettivo dell’incontro è la stesura di un documento unitario delle categorie economiche che il prefetto si è impegnato a sottoporre al governo per rappresentare i problemi del tessuto imprenditoriale piacentino con le sue esigenze”.

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