Coronavirus, tra i sindaci prevale il “modello Piacenza”. Con alcune eccezioni

Più informazioni su

Ordinanze coronavirus, tra i sindaci della provincia prevale il “modello Piacenza”.

I primi cittadini in prevalenza hanno adottato le stesse limitazioni annunciate da Patrizia Barbieri, come lo stop ai mercati settimanali, coprifuoco per i bar dalle 18 alle 8 e servizi ridotti negli uffici comunali almeno fino al primo marzo. Indicazioni adottate anche da sindaci, come Massimo Castelli, che presidiano territori come Cerignale in alta Valtrebbia, ben lontani da zone rosse o “gialle”. “Mi è sembrato corretto seguire la stessa linea, per far confusione nei cittadini – dice Castelli, da noi contattato telefonicamente – e soprattutto per dare un segnale di unità, evitando le polemiche. La politica si deve allineare. Adottare misure di contenimento al contagio è l’unico modo per dimostrare, non solo a parole, la nostra solidarietà agli operatori della sanità”.

Anche a Rivergaro è prevalsa la linea Piacenza, mentre a Travo, nell’ordinanza pubblicata e consultabile sul sito del Comune, non sono previste particolari restrizioni per i bar. Lo stesso hanno deciso, ad esempio, i sindaci di Agazzano e Bobbio, mentre il primo cittadino di Carpaneto, Andrea Arfani, ha adottato le stesse limitazioni di Piacenza “C’era bisogno? Sì, c’era bisogno. “Ma il virus non si ferma ad orario aperitivo!” Certo, ma la fascia serale è quella maggiormente frequentata, in un locale – scrive Arfani su Facebook -. E noi ora abbiamo bisogno di evitare le folle. Possiamo e dobbiamo rallentare la diffusione del problema, e ciò avviene riducendo gli ammassamenti. “Ma nei supermercati?” Prendiamo ora contatti con i direttori, per regolamentare gli accessi”.

“Tutto questo comporta delle ripercussioni, odiose, non nascondiamoci. Molte famiglie vivono con il reddito che arriva dalle attività che sospendiamo. Lo sappiamo bene. E odiamo dover fare questa cosa. Ma è, in questo preciso istante, necessario. Lo è. Già questa mattina, è stata presa l’idea di sottoporre unitariamente al Governo, a crisi rientrata, la necessità di attivare ammortizzatori sociali, a sostegno delle categorie colpite. Lo stesso ideerà il Comune di Carpaneto”.

Modello Piacenza anche per Gragnano. “Si tratta di decisioni delicate e, per certi versi, dolorose – scrive il sindaco Patrizia Calza su Facebook -. Tuttavia, alla luce del diritto alla salute, costituzionalmente garantito, che è sia un diritto del singolo ma anche “interesse della collettività” , in considerazione della primaria esigenza di contenere il contagio, così come richiesto dai sanitari, si è pervenuti alle seguenti determinazioni. Consapevoli che un messaggio univoco sia maggiormente efficace e più facilmente comprensibile”.

L’ordinanza adottata da Fiorenzuola è ancora più articolata: la biblioteca resta aperta, con il solo servizio di prestito e non di consultazione o studio, i bar – anche la piccola cucina – dovranno chiudere dalle 23 e 30 alle 6 con l’invito a dotarsi di disinfettanti, mercato confermato per i soli titolari di posteggio, ad esclusione degli ambulanti residenti nella “zona rossa”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.