Didattica interculturale, al via un ciclo di incontri per insegnanti

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I servizi educativi e formativi del Comune di Piacenza promuovono, nell’anno scolastico in corso, l’iniziativa “Laboratori di lingua italiana per alunni di origine straniera neo-arrivati”, affidata con un bando di co-progettazione all’associazione Mondo Aperto e finanziata con le risorse del Piano di Zona e della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Obiettivo, favorire l’integrazione scolastica dei bambini di origine straniera giunti da poco nel nostro Paese, coinvolgendoli in laboratori linguistici per l’apprendimento della lingua italiana da tenersi in tutti gli istituti cittadini del primo ciclo che ne facciano richiesta.

Il progetto prevede anche la realizzazione di incontri formativi rivolti a insegnanti e operatori sui temi dell’accoglienza, per approfondire la conoscenza degli strumenti della didattica interculturale.

Partirà domani, a questo proposito, il percorso “Insegnanti ricercatori: dalla presenza di molte lingue in classe alla progettazione di attività plurilingue da sperimentare”: tre incontri, venerdì 14 febbraio, venerdì 6 e lunedì 30 marzo, dalle 15 alle 18 presso la secondaria di primo grado Calvino in via Boscarelli, rivolti ai docenti del primo ciclo. Il corso mira a sensibilizzare gli insegnanti sui temi del bilinguismo, sulla didattica plurilingue nel contesto europeo e italiano, sulla figura del docente come agente di politica linguistica, presentando in gran parte materiali del progetto interregionale “L’AltRoparlante” dell’Università per Stranieri di Siena, vincitore del Label Europeo delle Lingue nel 2018.

Saranno proprio due ricercatori dello stesso ateneo, Andrea Scibetta e Valentina Carbonara, a condurre gli incontri.

La partecipazione è gratuita e ci sono ancora posti disponibili, per l’intero ciclo così come per le singole sessioni: per informazioni e iscrizioni, mondoaperto2019@gmail.com .

Nel primo appuntamento, venerdì 14 febbraio, si parlerà di “superdiversità nel XIX secolo” – dall’immigrazione alle dinamiche sociali e rapporti di potere, alle riflessioni sul concetto di lingua e cultura – nonché di scuola come laboratorio democratico per la de-costruzione delle ideologie linguistiche e culturali.

Venerdì 6 marzo, si approfondiranno i vantaggi cognitivi e sociali del bilinguismo e plurilinguismo, con focus sull’approccio nord-americano nei contesti educativi, sui documenti europei e nazionali in materia; nell’incontro del 30 marzo, infine, si analizzerà tra l’altro l’uso di testi plurilingue grazie alla lavagna interattiva e multimediale, nonché l’attività etnografica di osservazione degli studenti e della loro biografia linguistica.

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