Emergenza Coronavirus, i riflessi su economia e lavoro. Bonaccini “Necessaria regia unica”

I riflessi dell’emergenza Coronavirus su economia e mondo del lavoro, le peculiarità e necessità del territorio, le richieste e le proposte.

Si è svolto oggi (lunedì 24 febbraio, ndr) in viale Aldo Moro, in presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, un primo incontro con associazioni di categoria, imprenditori, organizzazioni sindacali aderenti al Patto per il Lavoro per analizzare la situazione e avanzare proposte. Una riunione cui hanno partecipato anche diversi assessori della Giunta regionale uscenti (Palma Costi, Patrizio Bianchi) e altri di nuova nomina e riconfermati tra cui Vincenzo Colla, Andrea Corsini, Alessio Mammi e Raffele Donini.

Da Cgil-Cisl-Uil a Confartigianato, da Confindustria a Coldiretti a Unioncamere, – fa sapere – tutti i rappresentanti hanno portato la propria volontà di collaborazione nella gestione della crisi e auspicato una regia unica per potersi indirizzare con chiarezza nelle scelte necessarie per ciascun comparto. “Una regia unica che io considero indispensabile, in coordinamento con il Governo- ha detto il presidente della Regione Bonaccini, che ha voluto questo incontro- e con il contributo di ascolto di tutte le categorie interessate dai riflessi economici e sociali di questa crisi”.

Una crisi che lo stesso Bonaccini ha definito “in rapida mutazione e per alcuni versi dai contorni imprevedibili: per quanto ci riguarda noi stiamo per diramare alle Prefetture e ai sindaci i dettagli della nostra ordinanza e, come Regioni, cerchiamo di rendere chiare in un quadro di coerenza, le misure assunte, ponendo al centro innanzi tutto il tema della massima prevenzione. Da parte delle associazioni e dei sindacati sono stati posti i temi della circolazione delle merci, della retribuzione dei lavoratori, dipendenti e non, della formazione professionale e dei tempi dei genitori alle prese con la chiusura delle scuole.

In particolare, sono stati sollevati i temi dell’utilizzo della cassa integrazione, con lo stop ai contatori, della sospensione del pagamento delle rate dei mutui, della proroga del pagamento delle imposte, temi che saranno posti quanto prima al Governo, quali strumenti immediati per garantire la continuità di un sistema produttivo che assieme a Lombardia e Veneto produce il 40% del Pil nazionale. La Regione, per le proprie competenze, farà quanto richiesto, come ad esempio la dilazione dei tempi dei bandi per le imprese di tutti i settori. Inoltre, è emersa la richiesta di utilizzare il metodo già vissuto ai tempi del sisma per la ricostruzione, con un coordinamento forte di tutti i livelli istituzionali, comprese tutte le pubbliche amministrazioni dello Stato, al fine di agire in modo unitario.

“Siamo in grado di gestire la crisi- ha concluso Bonaccini-: affrontando nel dettaglio ogni singola questione, usando serietà e collaborazione da parte di tutti”. Il tavolo da oggi è permanente e convocabile in qualsiasi momento in relazione alle esigenze e i cambiamenti dovuti alle ordinanze.

Cgil, Cisl, Uil “Opportuno provvedimento che garantisca uniformità delle tutele salariali e di conservazione del posto di lavoro per dipendenti e non” – Cgil, Cisl, Uil Emilia Romagna seguono con grande attenzione l’impatto sul sistema produttivo e dei servizi pubblici e privati delle misure emanate dagli organismi competenti per il contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus. Registriamo già in queste ore effetti diretti e indiretti che incidono sul lavoro e sulla vita quotidiana delle persone.

Così i sindacati al termine dell’incontro in Regione. “Valutiamo positivamente – proseguono – la tempestiva convocazione da parte della regione Emilia Romagna di un tavolo con le parti sociali per fare il punto su criticità e problemi già emersi”. Nel corso dell’incontro Cgil, Cisl, Uil hanno proposto di “definire strumenti specifici a copertura di tutti i lavoratori dipendenti e non, che sono temporaneamente sospesi dalle attività lavorative. E’ opportuno un provvedimento specifico di carattere nazionale che garantisca uniformità delle tutele salariali e di conservazione del posto di lavoro”.

Cgil, Cisl e Uil hanno invitato la Regione Emilia Romagna “ad adoperarsi in tal senso preannunciando fin da ora che in mancanza di un provvedimento da parte del Governo Nazionale chiederanno alla Regione ER di intervenire in termini sostitutivi”: “Abbiamo chiesto sia alla regione che alle associazioni datoriali di garantire il più possibile la conciliazione, a fronte della chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado dei tempi di lavoro con le esigenze familiari, anche attraverso l’utilizzo di ferie e permessi senza limiti. Cgil, Cisl e Uil Emilia Romagna, monitoreranno lo sviluppo del confronto nazionale con il ministero del lavoro anche con l’obiettivo di intervenire tempestivamente sul nostro territorio”.

“Cgil, Cisl e Uil – concludono – hanno segnalato la necessità di uniformare tutte le decisioni a carattere regionale per evitare incoerenze e confusione. A tale proposito riteniamo necessaria un’unica regia anche eventualmente attraverso apposita struttura commissariale. E’ stata preannunciata una apposita task force tecnica presso l’assessorato al lavoro che sarà riunita in maniera permanente a cui Cgil, Cisl e Uil parteciperanno”.

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